I danni non patrimoniali stabiliti dal Tribunale del capoluogo sardo ammontano a 176.486 euro.
Agnese Foddis, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari, ha dovuto firmare una delibera che stanzia i fondi per pagare i danni non patrimoniali subiti da una ventina di infermieri che avevano fatto causa all’Arnas per demansionamento. A sei anni dalla presentazione del ricorso la Sezione Lavoro del Tribunale di Cagliari ha infatti riconosciuto ai lavoratori somme che vanno da poco più di 3.000 a oltre 11.500 euro, per un totale di 176.486 euro.
La relativa sentenza si inserisce nel solco tracciato dalla Corte di Cassazione e seguito dalle pronunce di numerosi tribunali. Chiarissimo il concetto di base: gli infermieri non possono essere utilizzati per svolgere mansioni che mortificano la loro professionalità, ossia per attività come la pulizia dei pazienti o la gestione dei rifiuti, proprie di altri profili sanitari. Stavolta è toccato al Brotzu pagare, e a caro prezzo, per il ricorso a tale pratica, derivante dalla necessità di far fronte alla carenza di operatori socio-sanitari.
Redazione Nurse Times
- Trapianto fallito e chat choc: «Se lo portano sulla coscienza». Le dichiarazioni dell’Oss di Bolzano e l’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo
- Morte del piccolo Domenico, FNOPI: “No alle battaglie ideologiche che calpestano il dolore della famiglia e le competenze degli infermieri”
- Quando le parole pesano più del silenzio
- Filippo Anelli: “Troppe competenze agli infermieri”. Accuse choc scatenano una bufera in sanità
- Opi Torino replica ad Anelli: “Strumentalizzare una tragedia è grave. Le competenze infermieristiche innalzano qualità e sicurezza”
Lascia un commento