L’articolo Toward a Situation-Specific Theory of Nursing Organizational Well-Being: An Early-Stage Development, a cura dei ricercatori Valerio Della Bella, Jacopo Fiorini e Alessandro Sili, frutto di un progetto del Centro di eccellenza per la cultura e la ricerca infermieristica (CECRI), è stato pubblicato sulla rivista Research and Theory for Nursing Practice e presentato a Roma, nel corso dell’evento organizzato da CECRI e Opi Roma e dedicato a leadership e management.
La ricerca si è focalizzata sullo sviluppo di un nuovo modello concettuale per il benessere organizzativo infermieristico e nasce dalla necessità di approfondire un tema sempre più centrale per i sistemi sanitari. Il benessere infermieristico, infatti, produce effetti diretti su pazienti, professionisti e organizzazioni.
Non a caso, evidenze raccolte su ampi campioni (oltre 2.300 infermieri coinvolti in 25 ospedali e più di 21 mila pazienti) mostrano come migliori condizioni di benessere siano associate a minore intenzione di abbandono, migliore salute degli operatori e migliori esiti assistenziali.
Partendo dai principali modelli teorici internazionali sul benessere lavorativo, la ricerca propone un framework specifico per la professione infermieristica, basato sull’equilibrio tra domande assistenziali (nursing demands) e risorse organizzative (nursing resources). Tra le principali dimensioni analizzate figurano il carico di lavoro, le richieste emotive, il conflitto lavoro-vita privata, la disponibilità di risorse, la qualità delle relazioni professionali e l’autonomia.
Elemento centrale dello studio è lo sviluppo e la validazione del Nursing Organizational Well-being Questionnaire (NOW-Q), uno strumento teoricamente fondato, composto da 28 item e articolato in otto dimensioni, progettato per misurare in modo affidabile il benessere organizzativo degli infermieri e identificare eventuali criticità.
L’applicazione dello strumento ha permesso di individuare tre distinti profili di benessere:
- Nurturing, caratterizzato da elevate risorse e basse domande
- Observed-detached, contraddistinto da relazioni professionali deboli e distacco
- Withstanding, associato a basse risorse e alte domande
I risultati evidenziano come il benessere organizzativo sia un costrutto multidimensionale e dinamico, fortemente influenzato dalla capacità delle organizzazioni di creare ambienti di lavoro sani e supportivi. In tale prospettiva emerge con forza il ruolo strategico della leadership e del management nel promuovere condizioni favorevoli al benessere degli infermieri.
Inoltre la ricerca sottolinea la necessità di: misurare sistematicamente il benessere per renderlo visibile e monitorabile; sviluppare interventi mirati e personalizzati, in relazione ai diversi profili professionali; agire concretamente, riconoscendo l’impatto del benessere sugli esiti di cura e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. Uno studio che rappresenta anche un importante contributo per la costruzione di ambienti di lavoro più sani e sostenibili.
Redazione Nurse Times
Articoli correlati
- Infermieri e assistenti sociali fondamentali per il benessere di ogni persona
- Salute mentale e benessere di medici e infermieri: ancora disponibile la survey Oms
- Potenziare il benessere degli infermieri: strategie e politiche per una salute organizzativa ottimale
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari
Lascia un commento