F2G Ltd e Shionogi & Co. Ltd., hanno annunciato i principali risultati preliminari positivi dello studio globale di fase 3 OASIS (NCT05101187), che confronta il farmaco antifungino orale sperimentale olorofim con la terapia sequenziale amfotericina B liposomiale endovenosa seguita dalla terapia standard (SOC) in pazienti con aspergillosi invasiva la cui infezione è refrattaria alla terapia azolica o per cui tale terapia non è adeguata.
Lo studio ha raggiunto il suo endpoint primario di non inferiorità, con un tasso di mortalità per tutte le cause (ACM) al Giorno 42 pari a 23,8% per olorofim rispetto a 24,3% per amfotericina B liposomiale seguito dallo standard di cura. Non sono stati osservati nuovi segnali di sicurezza per olorofim. Il tasso di eventi avversi correlati al trattamento (TEAE) è stato pari a 35,8% per olorofim e 63,9% per amfotericina B liposomiale seguita dalla terapia standard, con una differenza determinata principalmente dal maggiore tasso di eventi renali nel braccio amfotericina B liposomiale.
“Le infezioni fungine invasive, anche in Italia, rappresentano una grave minaccia, essendo associate a un elevato unmet need. Nei pazienti già estremamente fragili affetti da infezioni fungine invasive da Aspergillus o funghi rari – inclusi nella Fungal Priority List (FPPL) dell’Oms – la disponibilità di nuove opzioni terapeutiche innovative rappresenta una priorità clinica urgente”. Così Matteo Bassetti, professore ordinario di Malattie infettive all’Università degli Studi di Genova, e Cristina Mussini, professore ordinario di Malattie infettive all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, rispettivamente presidente SITA (Società italiana di terapia anti-infettiva) e presidente SIMIT (Società italiana di malattie infettive e tropicali).
Entrambi hanno sottolineato: “Siamo orgogliosi di aver attivamente partecipato a questo importante studio internazionale, OASIS, su una molecola con un meccanismo d’azione innovativo che conferisce attività fungicida contro un ampio spettro di infezioni da funghi rari e resistenti. La partecipazione dell’Italia, con il coinvolgimento di ben sei centri di eccellenza altamente qualificati, evidenzia il contributo concreto del nostro Paese all’avanzamento della ricerca clinica in questo ambito”.
Questi risultati ampliano i dati del precedente studio di fase 2b che hanno portato alla designazione di Breakthrough Therapy dalla Food and Drug Administration (Fda) statunitense per olorofim, confermando il suo potenziale come trattamento per i pazienti con aspergillosi invasiva. F2G e Shionogi prevedono di presentare i risultati principali dello studio in occasione di un prossimo congresso medico. Tali dati saranno sottoposti alle autorità regolatorie negli Stati Uniti da F2G e in Europa e Asia da Shionogi.
“Le infezioni fungine invasive rimangono difficili da trattare e possono essere potenzialmente fatali, soprattutto nei pazienti immunocompromessi – ha dichiarato Johan Maertens, MD, PhD, professore di Ematologia all’University Hospitals Leuven, Belgio, Principal Investigator dello studio -. I principali risultati preliminari di OASIS si aggiungono al crescente corpus di evidenze che confermano il potenziale terapeutico di olorofim in una popolazione difficile da trattare e con opzioni antifungine limitate. Siamo fiduciosi che questo possa offrire un’alternativa significativa ai clinici per il trattamento di infezioni difficili causate da Aspergillus”.
Francesco Maria Lavino, Chief Executive Officer di F2G, ha commentato: “Siamo incoraggiati dai risultati preliminari dello studio di Fase 3 OASIS, che rappresentano un importante traguardo per F2G e per la nostra collaborazione con Shionogi. Questi risultati dimostrano il potenziale di olorofim come nuova opzione per i pazienti con infezioni fungine invasive difficili da trattare, inclusa l’aspergillosi invasiva. Siamo grati ai pazienti, agli sperimentatori, al nostro partner Shionogi e al team di F2G per il loro impegno in questo studio fondamentale”.
John Keller, direttore del Consiglio di amministrazione e Senior Vice President, R&D, di Shionogi & Co., Ltd., ha aggiunto: “Si tratta di un promettente nuovo sviluppo nella terapia antifungina, un’area in cui i pazienti non hanno avuto novità per oltre 20 anni. Nell’attuale pratica clinica, le considerazioni relative alla sicurezza e alla tollerabilità, in particolare gli effetti sulla funzionalità renale, possono porre sfide significative nella scelta e nel proseguimento del trattamento. In questo contesto, i risultati dello studio OASIS suggeriscono che olorofim abbia il potenziale per offrire una nuova opzione terapeutica ai pazienti con aspergillosi invasiva”.
Il dottor Keller ha proseguito: “Come azienda leader nella ricerca e sviluppo sulle malattie infettive, la nostra partnership con F2G per una nuova classe di trattamenti antifungini conferma il nostro impegno nel promuovere l’innovazione nell’ambito dei farmaci anti-infettivi per alcune delle patologie più impegnative. Non vediamo l’ora di condividere appena possibile i risultati completi”.
L’aspergillosi invasiva è un’infezione fungina potenzialmente fatale che colpisce principalmente i pazienti immunocompromessi ed è associata a una significativa morbilità e mortalità. Le opzioni terapeutiche sono limitate per i pazienti che non possono essere trattati con le terapie antifungine azoliche disponibili.
F2G e Shionogi collaborano allo sviluppo e alla commercializzazione di olorofim per rendere disponibile questa innovativa terapia antifungina ai pazienti con infezioni fungine invasive. F2G detiene la responsabilità commerciale di olorofim in Nord America e nei territori non assegnati a Shionogi, mentre Shionogi detiene la responsabilità commerciale in Europa e Asia.
Lo studio di fase 3 OASIS
Lo studio di fase 3 OASIS (Olorofim Aspergillus Infection Study) (NCT05101187) è uno studio globale randomizzato che ha valutato efficacia e sicurezza di olorofim rispetto ad amfotericina B liposomiale seguito dalla terapia standard in pazienti adulti con aspergillosi invasiva la cui infezione era refrattaria alla terapia azolica o per cui tale terapia non era adeguata.
Lo studio OASIS è stato concepito come uno studio di non inferiorità, con un margine di non inferiorità del 20%, volto a confrontare gli esiti in 225 soggetti randomizzati in rapporto 2:1 al trattamento con olorofim o alla terapia standard a base di amfotericina B liposomiale. L’aspergillosi invasiva è un’infezione fungina potenzialmente fatale con opzioni terapeutiche limitate a causa della crescente resistenza ai farmaci e delle problematiche di tossicità1,2,4. L’endpoint primario dello studio era la mortalità per tutte le cause al Giorno 42, con misure aggiuntive di risposta clinica, sicurezza e qualità di vita.
Informazioni su olorofim
Olorofim (precedentemente F901318) è il primo farmaco appartenente alla classe degli orotomidi sviluppato da F2G ed è stato studiato in uno studio globale di fase 3 recentemente completato (OASIS, NCT05101187). Olorofim è un antifungino first-in-class con un meccanismo d’azione innovativo, somministrazione per via orale e attività contro un’ampia gamma di specie di Aspergillus, comprese quelle resistenti agli agenti attualmente approvati1. Se approvato sulla base dei dati dello studio di fase 3 OASIS, olorofim sarà il primo farmaco con un meccanismo d’azione innovativo per l’aspergillosi invasiva in oltre 20 anni.
Negli Stati Uniti olorofim ha ricevuto dalla Fda la designazione di farmaco orfano per il trattamento dell’aspergillosi invasiva, scedosporiosi, scopulariopsis invasiva e coccidioidomicosi. Olorofim ha inoltre ricevuto la designazione di Qualified Infectious Disease Product (QIDP) per diverse infezioni fungine invasive, tra cui aspergillosi invasiva e coccidioidomicosi1.
Inoltre olorofim ha ricevuto due designazioni di Breakthrough Therapy (BTD) dalla Fda. La prima per il trattamento delle infezioni invasive da muffe in pazienti con opzioni terapeutiche limitate o assenti, incluse aspergillosi refrattarie o intolleranti alle terapie attualmente disponibili e infezioni causate da specie di Lomentospora prolificans, Scedosporium e Scopulariopsis. La seconda per il trattamento della coccidioidomicosi del sistema nervoso centrale (SNC) refrattaria o altrimenti non trattabile con la terapia standard.
In Europa olorofim ha ottenuto la designazione di farmaco orfano dall’Agenzia Europea dei Medicinali per il trattamento dell’aspergillosi invasiva, della scedosporiosi e della scopulariopsis invasiva. Olorofim è una terapia sperimentale e non è stata approvata da alcuna autorità regolatoria.
Redazione Nurse Times
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