L’Asl di Bari, per affrontare l’emergenza coronavirus, recluta 110 infermieri che serviranno per l’istituzione di presidi sanitari nelle scuole. Gli infermieri saranno impegnati nelle attività di screening periodici, di sorveglianza e anche nella campagna vaccinale nella seconda fase del piano nazionale.
Il reclutamento è stato avviato sia con la chiamata di personale a tempo determinato, attraverso una graduatoria già esistente, e sia con un nuovo bando interno per verificare se ci siano infermieri assunti a tempo indeterminato disponibili a supportare in distacco temporaneamente il dipartimento di prevenzione per tutte le attività di contrasto alla pandemia, e per l’organizzazione degli stessi team di operatori sanitari scolastici.
“Abbiamo messo in moto in tempi rapidi le prime fasi della macchina organizzativa per dare maggiore forza alle risorse del dipartimento di prevenzione in prima linea per contrastare e contenere i contagi” ha spiegato il dg dell’Asl Antonio Sanguedolce a la Repubblica (G. Totorizzo).
Asl Bari recluta 110 infermieri: come fare domanda
Il personale interno alla Asl può presentare domanda in via telematica, all’indirizzo sadsamm.asl.bari.it/mobilita, entro il 7 febbraio.
“Abbiamo individuato centri hub e spoke per l’assegnazione del nuovo personale che sarà distribuito nelle sedi Sisp – servizio di igiene e sanità pubblica – delle tre aree dipartimentali, assegnando rispettivamente 40 infermieri alla area nord, 40 all’area metropolitana e altri 30 all’area sud, rispettando lo standard previsto di 1 operatore ogni 1.500 alunni di età compresa fra i 6 e i 19 anni”, ha detto il direttore del dipartimento di prevenzione Domenico Lagravinese.
- Infermieri e libera professione: cosa prevede il nuovo disegno di legge
- Liste d’attesa, Salutequità: “Solo 3 regioni garantiscono il rispetto dei tempi massimi per le visite. E solo 2 per gli esami”
- Assistente infermiere e reclutamento all’estero, Coina: “Le Regioni non affrontano di petto la crisi degli organici”
- Vaccino a mRNA contro il melanoma: 90% dei pazienti è senza metastasi a 30 mesi
- Servono 3.866 specialisti. Lo Stato ne finanzia 1.520
Lascia un commento