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Anche a Susa c’è un sindaco-infermiere: a Genovese le congratulazioni di Opi Torino

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Amministrative 2019, quanti infermieri eletti sindaco!
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Sono ben due i nuovi sindaci-infermieri, eletti nell’ultima tornata di Amministrative, iscritti all’Ordine delle professioni infermieristiche di Torino

Oltre a Pasquale Giuliano, 57 anni, infermiere e coordinatore del Master universitario in infermieristica di famiglia e comunità, da lunedì primo cittadino di Piossasco, anche a Susa l’Amministrazione comunale sarà guidata da un professionista della sanità.

A vincere alle ultime Comunali è stato Piero Genovese, infermiere 54enne, dipendente dell’Asl To3 come responsabile infermieristico del distretto Val Susa – Val Sangone. Ha incassato il 46,69% dei consensi, pari a 1733 voti.

Un’affermazione netta se pensiamo che erano ben quattro le liste in lizza per la poltrona di sindaco.

«Un motivo di orgoglio come infermiere essere stato scelto dai cittadini di Susa ad essere il loro sindaco», dice Genovese, che vanta un’esperienza  amministrativa già lunga alle spalle.

Nove anni come assessore e altri dieci in qualità di vicesindaco ad Almese, oltre ad essere stato presidente dell’assemblea dei sindaci Con.i.s.a. Valle Susa e poi vice presidente dello stesso Consorzio socio-assistenziale.

«Interpretare le necessità delle persone e della comunità in cui si vive non solo attraverso un ruolo professionale ma anche amministrativo è gratificante. Sono orgoglioso di questo. E sono felice che la professione infermieristica possa essere riconosciuta come attenta ai bisogni e in grado di governare la città», aggiunge il neo sindaco.

«Anche al nuovo sindaco Piero Genovese vanno le congratulazioni dell’Ordine e gli auguri di buon lavoro – dice Massimiliano Sciretti, presidente di Opi Torino – Ciò dimostra che gli infermieri sono sempre più protagonisti del tessuto locale e delle comunità in cui vivono. E tutto questo è un orgoglio per la categoria professionale che rappresentano ogni giorno: non solo negli ospedali e ambulatori, ma anche quando indossano con onore la fascia tricolore».

 

Redazione NurseTimes

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