Michelangelo Librandi e Roberto Bonfili, rispettivamente segretario generale e coordinatore dell’Area medica e veterinaria del sindacato, denunciano la carenza di personale nei Ps e chiedono misure urgenti al Governo.
“Dai territori ci giunge un vero e proprio grido di allarme che abbiamo l’obbligo di denunciare: la gravissima carenza di personale nei pronto soccorso, che rischiano la chiusura in tempi rapissimi”. Così Michelangelo Librandi, segretario generale di Uil-Fpl, e Roberto Bonfili, coordinatore dell’Area medica e veterinaria dello stesso sindacato.
“Bisogna superare da subito i tetti di spesa sui limiti per le assunzioni dei medici e i professionisti sanitari mancanti per garantire il turnover e far recuperare almeno in parte lo stress psico-fisico dovuto dai carichi di lavoro, già al limite da troppo tempo e ulteriormente peggiorato da oltre due anni di pandemia”, dichiarano i sindacalisti. E aggiungono: “Se non ci saranno interventi rapidi e concreti nelle prossime settimane, le attività dei Dea e dei pronto soccorso saranno limitate, e alcune saranno chiuse. E’ questa la risposta sanitaria che decanta questo Governo? Vengono sperperate risorse importanti per aspetti che non riguardano i diritti costituzionali dei cittadini italiani e, al contempo, con un’inflazione galoppante e l’ulteriore crisi economica in atto, non viene previsto alcun investimento in sanità, nei servizi sociosanitari e sociali”.
Concludono Librandi e Bonfili: “Il personale sanitario è al limite della sopportazione ed è ancora in attesa dell’adozione dell’atto di indirizzo integrativo per il comparto e per il personale della dirigenza medica e SPT, propedeutici al rinnovo contrattuale, scaduto da oltre tre anni. I ministri Speranza e Brunetta battano un colpo! La misura è colma ed è ora di dare risposte e garanzie”.
Redazione Nurse Times
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