BRINDISI – Avrebbero aggredito un medico e un infermiere che li stavano invitando ad allontanarsi dall’ospedale di Brindisi nel rispetto delle norme anti Covid: a distanza di quasi due mesi dai fatti, padre e figlio sono stati messi agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza, minaccia a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.
I fatti risalgono al 30 gennaio scorso.
Ai due, di 54 anni e di 24, è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.
Dopo la morte di una loro congiunta, padre e figlio – secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine – avevano reagito con violenza all’invito da parte del personale sanitario di liberare la zona del triage per i protocolli anti-covid, picchiando un medico e un infermiere.
Per quell’episodio sono indagate anche altre due famigliari della donna. I provvedimenti restrittivi emessi dal gip del Tribunale di Brindisi sono stati eseguiti questa mattina dagli uomini della Digos e dell’Upgsp-sezione volanti della Questura.
Sabato scorso, 12 marzo, è stata celebrata la prima Giornata nazionale contro la violenza ai danni degli operatori sanitari. L’inail, di recente, ha pubblicato i dati relativi alle aggressioni e alle violenze (derubricate come infortuni sul luogo di lavoro) subite dagli operatori sanitari nel quinquennio 2016-2020: in tutta Italia si sono registrati 12.500 casi e la percentuale più alta riguarda gli infermieri.
Redazione Nurse Times
- Nursing Up. Il 1° maggio degli infermieri italiani: 7mila professionisti in fuga all’estero ogni anno e stipendi del 20% inferiori alla media UE
- Lavoro dignitoso, salario giusto: il Primo Maggio che l’Italia aspetta
- Concorso Infermieri Puglia 2026: gli OPI segnalano criticità nella banca dati e richiamano la tutela delle gravide
- Sanità, PNRR Missione Salute. De Palma (Nursing Up): «Un pasticcio certificato dai numeri della corte dei conti. Solo il 3,8% delle strutture è operativo»
- La sanità italiana non è stata distrutta: è stata costruita così
Lascia un commento