Un bambino è morto a causa del morbillo nello Stato di New York. Lo ha reso noto la governatrice Kathy Hochul. Il bambino risiedeva nella contea di Lewis, nella parte settentrionale dello Stato, dove la malattia si è diffusa nell’ultimo mese. Si tratta del primo decesso per questo motivo registrato negli ultimi 30 anni.
“Come madre e come nonna, non riesco a immaginare cosa stia passando questa famiglia”, ha dichiarato la Hochul, accusando l’amministrazione Trump di aver indebolito le campagne di vaccinazione negli Stati Uniti.
Si tratta della più grave epidemia di morbillo degli ultimi decenni: quest’anno sono stati segnalati oltre 4.800 casi negli Usa, il numero più alto dal 1990. Solo a New York sono stati diagnosticati oltre 160 casi, e il mese scorso la governatrice ha dichiarato lo stato di emergenza. Gli esperti sanitari attribuiscono l’epidemia principalmente al calo dei tassi di vaccinazione.
Su quanto accaduto negli Usa è intervenuto l’infettivologo Matteo Bassetti. “È il prezzo dell’ignoranza travestita da libertà di scelta, della disinformazione e del rifiuto dei vaccini. Pensavamo di aver relegato queste morti al passato – ha scritto su Instagram -. Ci sbagliavamo. Anche in Italia potrebbe accadere: con il calo delle coperture vaccinali, è solo questione di tempo prima che il morbillo torni a uccidere. E non sarà una fatalità, ma una tragedia in gran parte prevenibile”.
Redazione Nurse Times
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