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Infermieri a Varese, l’allarme di Santo (Opi): «Fra 5 anni sarà drammatica»

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Salvatore Santo, presidente OPI Varese, interviene al Cantiere Sanità del 7 ottobre 2026 a Villa Recalcati.
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Salvatore Santo (Opi Varese) chiede ricambio generazionale, indennità di confine e investimenti sui professionisti per garantire cure sicure

La carenza di infermieri a Varese, il ricambio generazionale e la sicurezza delle cure richiedono investimenti concreti sui professionisti. È il messaggio del dott. Salvatore Santo, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Varese, intervenuto il 7 ottobre al “Cantiere Sanità”, nella Sala Ambrosoli di Villa Recalcati.

Il comunicato diffuso dall’OPI rilancia le proposte presentate durante l’incontro promosso da Rete Popolare. Al centro del confronto, politiche di valorizzazione economica e professionale, sostegni agli studenti e interventi strutturali per garantire la sostenibilità dei servizi sanitari.

Ricambio generazionale: i dati dei 5.202 iscritti

Secondo i dati diffusi, su 5.202 infermieri iscritti all’OPI Varese, soltanto il 10,18% ha un’età compresa tra 23 e 30 anni, mentre il 40,2% appartiene alla fascia tra 51 e 60 anni.

Una distribuzione che solleva interrogativi sulla capacità di assicurare un adeguato ricambio nei prossimi anni. Nell’intervento, Santo aggiunge che il 12,53% degli iscritti è già pensionato e prospetta un forte aggravamento delle difficoltà assistenziali entro cinque anni in assenza di nuove leve.

Formazione, competenze e prospettive di carriera

Per rendere più attrattiva la professione, l’Ordine propone agevolazioni sulle tasse universitarie, sostegni economici agli studenti, riconoscimento delle competenze e concrete possibilità di crescita professionale.

Nel suo intervento, Santo richiama anche la collaborazione con gli atenei del Sud e la necessità di aiutare chi si trasferisce per studiare o lavorare. L’obiettivo è intervenire sulle condizioni che influenzano la scelta della professione e la permanenza nei servizi.

Il problema supera i confini provinciali. Nell’approfondimento sul Rapporto OASI pubblicato da FNOPI⁠, l’Italia registra 6,5 infermieri ogni mille abitanti, contro una media europea di 8,4.

Case e Ospedali di Comunità: il personale è indispensabile

OPI Varese riconosce nel potenziamento dell’assistenza territoriale un’opportunità per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini. L’apertura delle strutture deve però essere accompagnata da un’adeguata programmazione delle risorse professionali.

«Non possiamo pensare di aprire nuove strutture senza avere il personale necessario per farle funzionare», è il messaggio del presidente Opi.

Santo segnala inoltre il rischio di indebolire l’assistenza in ospedale attraverso trasferimenti verso servizi territoriali ancora non pienamente operativi. Propone quindi una revisione organizzativa che valorizzi le competenze infermieristiche e migliori la distribuzione delle attività del personale di supporto, compresi gli OSS.

Indennità di confine, welfare e sostegno abitativo

La vicinanza alla Svizzera, rappresenta un importante fattore di attrazione per i professionisti sanitari. Per questo l’Ordine chiede di trasformare gli impegni istituzionali in provvedimenti efficaci: misure economiche, welfare, sostegno abitativo e valorizzazione professionale.

Santo richiama anche una maggiore flessibilità per conciliare lavoro e famiglia, oltre a interventi su trasporti e parcheggi.

Sul fronte abitativo, NurseTimes ha approfondito il caso dei nove alloggi ALER a Varese⁠.

Sicurezza delle cure e coinvolgimento degli Ordini

Nell’intervento, Santo collega carenza di personale e aumento dei carichi di lavoro alla qualità dell’assistenza e alla sicurezza dei pazienti. Chiede inoltre un coinvolgimento concreto degli Ordini nelle decisioni sull’organizzazione sanitaria.

«Non può esserci una sanità realmente efficiente senza un investimento concreto sui professionisti che ogni giorno garantiscono l’assistenza», dichiara Santo nella nota.

La richiesta alla Regione Lombardia è rafforzare gli investimenti sul personale, sul ricambio e sulla sostenibilità dei servizi. Il prossimo passaggio sarà verificare quali proposte diventeranno misure operative, con risorse, tempi e obiettivi capaci di trattenere gli infermieri e garantire continuità assistenziale.

Redazione NurseTimes

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