In Puglia ha fatto scalpore la voce del rinnovo contrattuale di 24 mesi, a opera dell’Asl Brindisi, per due infermieri in servizio in una struttura pubblica della provincia. Rinnovo che sarebbe avvenuto proprio quando la Regione ha imposto un rigido blocco delle nuove assunzioni e delle proroghe per contenere il disavanzo della sanità.
“La direzione generale dell’Asl Brindisi chiarisca se questa voce risponde al vero – consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli -. Servono trasparenza immediata e risposte chiare sulla gestione del personale sanitario alle dipendenze dell’Asl. Nelle organizzazioni sindacali il malessere è diffuso, in quanto i rinnovi non sarebbero avvenuti per altre figure che avevano contratti con durata minore”.
Sempre Caroli: “In una fase estremamente delicata per il Servizio sanitario regionale, in cui agli uffici delle Asl è stato imposto il rispetto di vincoli di bilancio e lo stop al reclutamento di nuovo personale o alle proroghe, occorre fugare qualsiasi dubbio circa la correttezza e la legittimità delle procedure adottate. Se la notizia del rinnovo di due contratti infermieristici dovesse trovare conferma, sarebbe indispensabile comprendere quali siano state le motivazioni tecniche, giuridiche ed eccezionali che avrebbero giustificato tale deroga rispetto alle direttive regionali vigenti. Perché c’è una platea di precari che giustamente merita risposte, e non procedure opache”.
E ancora: “”Non vogliamo puntare il dito contro nessuno, ma è fondamentale chiarire ogni aspetto della vicenda. Occorre farlo principalmente in nome di quella trasparenza che ogni giorno l’Asl Brindisi riferisce di avere, ma che nei fatti vacilla quotidianamente. Dal neo-direttore generale ci aspettiamo un percorso fondato su rispetto delle norme e chiarezza amministrativa, a cominciare dalle segnalazioni che stiamo ricevendo su questa vicenda del possibile rinnovo di contratti in scadenza ad personam. In assenze di conferme o smentite, informerò del caso inizialmente l’assessorato alla Sanità e il governo regionale. Poi, se sarà necessario, anche altre autorità, non solo istituzionali”.
Redazione Nurse Times
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