Il 19 settembre 2026 una giornata dedicata allo sport e alla cultura del primo soccorso. Le atlete si confronteranno in un torneo calcistico e in prove pratiche di rianimazione cardiopolmonare e utilizzo del defibrillatore
Torino, 2 settembre 2026- Sport, formazione e prevenzione si incontrano in occasione di “Kick & Save”, l’evento in programma sabato 19 settembre, dalle ore 9 alle 19, presso il campo Spinelli San Giorgio di Beinasco (To), in via Serafino 5.
La giornata coinvolgerà quattro squadre femminili in un percorso che unirà la competizione calcistica all’apprendimento delle principali manovre salvavita. Le partecipanti, affiancate dai rispettivi coach e dagli istruttori, prenderanno parte a momenti formativi dedicati al BLSD, con esercitazioni sulla rianimazione cardiopolmonare e sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno.
Dopo l’arrivo delle squadre e la cerimonia di apertura, la mattinata sarà dedicata alla formazione. Attraverso postazioni operative allestite sul campo, le atlete potranno apprendere come riconoscere un arresto cardiaco, attivare correttamente i soccorsi, eseguire le compressioni toraciche e utilizzare il defibrillatore.
Le competenze acquisite saranno messe alla prova attraverso tre challenge: una dedicata alla sequenza BLS, una all’impiego del DAE e una prova finale sulla sequenza completa BLSD. Nel corso della giornata si svolgerà anche il torneo di calcio a undici, con incontri da trenta minuti. I risultati sportivi e quelli ottenuti nelle prove di primo soccorso contribuiranno alla definizione della classifica combinata “Cuore + Calcio”. La giornata si concluderà con la challenge finale, la proclamazione della classifica combinata e la premiazione delle atlete e dei coach, seguita dai saluti delle autorità e dalla chiusura dell’evento.
È prevista la partecipazione dell’Assessore della Sanità del Piemonte Federico Riboldi, del Sindaco della Città di Beinasco Daniel Cannati e del Direttore Generale dell’ASL TO3 Giovanni Lavalle.
«“Kick & Save” trasmette un messaggio tanto semplice quanto importante: le competenze che possono salvare una vita devono diventare patrimonio dell’intera comunità», dichiara Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino. «Avvicinare le giovani atlete alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all’utilizzo del defibrillatore significa renderle più consapevoli e preparate ad affrontare un’emergenza. Lo sport diventa così uno straordinario spazio di educazione alla salute, alla responsabilità e alla cura degli altri».
Redazione NurseTimes
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