“Sono stati mesi di intense e positive trattative per il rinnovo del Contratto dell’area sanitaria 2025-2027. Da settembre dovremo lavorare con la massima coesione per affrontare i capitoli rimasti, perché il Contratto può e deve essere il punto di partenza per fare fronte al problema della disaffezione dei professionisti al Servizio sanitario nazionale pubblico, attraverso adeguati riconoscimenti economici e di carriera, e migliori condizioni di lavoro”. Lo dichiara Andrea Filippi, segretario nazionale di Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, dopo l’ultimo incontro in Aran per il rinnovo del Ccnl di 132mila dirigenti medici, veterinari e sanitari.
“A differenza del Ccnl precedente – aggiunge Filippi –, che non abbiamo firmato perché fortemente definanziato, questo del triennio 2025-2027 può essere un buon Contratto, con importanti e innovativi miglioramenti normativi e risorse economiche adeguate all’inflazione”.
E ancora: “Abbiamo lavorato molto su cinque direttrici fondamentali: retribuzioni, vorremmo aumentare soprattutto le voci fisse e ricorrenti delle buste paga, così come maggiore chiarezza sui finanziamenti extracontrattuali, su questo prosegue la trattativa; relazioni sindacali, finalmente esigibili le trattative sull’utilizzo pieno dei fondi per limitare l’uso improprio dei residui; incarichi, migliorato il dinamismo economico e normativo delle carriere sia sotto che sopra i 5 anni di servizio; orario di lavoro, chiariti i punti che ancora permettevano alle Aziende di sottrarre extraorario ai professionisti; formazione, conoscenza del contratto collettivo nazionale per tutti i professionisti per una maggiore consapevolezza nell’organizzazione del proprio lavoro e delle prospettive di carriera”.
Conclude Filippi: “Questi alcuni dei risultati fin qui raggiunti, ma abbiamo ulteriori obiettivi. A settembre riprenderemo le trattative per lavorare su fondi aziendali, sistema indennitario, ferie-festività ed equitá retributiva di genere. Cogente rimane il tema dell’indennità di specificità di tutti i professionisti dell’area, che deve trovare soluzioni eque anche in prospettiva di eventuali risorse extracontrattuali in Legge di Bilancio”.
Redazione Nurse Times
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