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Puglia, Scalera (Lega): “Il Centrosinistra risponda del disastro sanitario. Chi ha governato per vent’anni paghi politicamente”

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“Quello che colpisce non è tanto il tentativo di giustificare un disavanzo da oltre 350 milioni di euro, quanto il tentativo di riscrivere la storia. Dopo vent’anni di governo del Centrosinistra, scaricare ogni responsabilità su Roma significa chiedere ai pugliesi di dimenticare due decenni di gestione politica della sanità regionale”. Lo dichiara il consigliere Antonio Paolo Scalera (Lega), segretario della Commissione Sanità in Regione Puglia.

“La verità – prosegue Scalera – è semplice: oggi i conti sono fuori controllo non perché improvvisamente il Fondo sanitario nazionale è diminuito, ma perché per anni la sanità pugliese è stata trasformata nel più grande strumento di consenso politico della Regione Puglia. Un bancomat per il potere. Assunzioni costruite per alimentare reti di consenso, nomine spesso più attente agli equilibri politici che al merito, inaugurazioni in pompa magna di opere rimaste incompiute o prive di personale, conferenze stampa e passerelle elettorali mentre cittadini e operatori sanitari continuavano a fare i conti con pronto soccorso al collasso, liste d’attesa interminabili e reparti senza medici”.

E ancora: “Oggi si parla di efficientamento, ma dov’è stato questo efficientamento negli ultimi vent’anni? Dov’è stato quando crescevano le consulenze, si moltiplicavano le strutture amministrative e si rinviavano le riforme che avrebbero reso il sistema realmente sostenibile? È troppo facile invocare il rigore dopo aver costruito un sistema che ha privilegiato la propaganda rispetto alla programmazione”.

Semppre Scalera: “I pugliesi non giudicano la sanità dai comunicati stampa o dai rendering dei nuovi ospedali. La giudicano quando aspettano mesi per una Tac, un anno per una visita specialistica, ore su una barella in pronto soccorso, o quando sono costretti a partire per curarsi fuori regione. È questa la fotografia reale della sanità in Puglia. L’addizionale Irpef rappresenta il prezzo che i pugliesi stanno pagando per gli errori di una gestione che ha prodotto un buco di centinaia di milioni di euro. Chi governa da vent’anni non può trasformarsi improvvisamente in opposizione di sé stesso”.

Aggiunge Scalera: “Il punto politico è uno solo: chi ha amministrato la sanità per due decenni deve assumersi la responsabilità dei risultati. Non si può rivendicare ogni inaugurazione, ogni nomina e ogni scelta quando fa comodo e poi attribuire i disavanzi esclusivamente ai governi nazionali. La Puglia merita una sanità che investa davvero nei medici, negli infermieri, nelle tecnologie e nella medicina territoriale, non una sanità utilizzata come strumento di consenso elettorale. Merita trasparenza nelle nomine, meritocrazia nella gestione, controllo rigoroso della spesa e un sistema che metta finalmente al centro il paziente e non la politica”.

Conclude Scalera: “La vera emergenza non è soltanto il disavanzo di bilancio. La vera emergenza è il deficit di credibilità di una classe dirigente che, dopo vent’anni al governo, continua a cercare alibi, invece di assumersi le proprie responsabilità. E quando la politica preferisce costruire narrazioni, invece di risolvere i problemi, il conto lo pagano i cittadini”.

Redazione Nurse Times

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