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Un infermiere alla guida dell’Aulss 1 Dolomiti: Achille Di Falco racconta la sfida della sanità bellunese

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Grazie a lui e a Mauro Filippi, nominati direttori generali rispettivamente dell’Aulss 1 Dolomiti e dell’Aulss 5 Polesana, il Veneto ha stabilito un primato molto significativo. E’ infatti la prima regione italiana a poter contare su due infermieri alla guida di altrettante aziende sanitarie. Lui è Achille Di Falco, che ha raggiunto i vertici del management sanitario regionale dopo le esperienze maturate tra l’Azienda Ospedale di Padova, Azienda Zero, Agenas e, più recentemente, l’Aulss 8 Berica. Intervistato dal Quotidiano del Piave, si è raccontato a 360 gradi, parlando anche delle sfide che lo attendono nella sua nuova, presigiosa veste di dirigente.

“Innanzitutto sono marito di una donna meravigliosa e padre di tre figlie meravigliose – esordisce Di falco -. Il mio percorso è stato complesso e articolato. Ho iniziato come infermiere nel 1993 all’Azienda Ospedale di Padova e per molti anni ho lavorato nell’area critica, tra sale operatorie e terapie intensive. Successivamente sono stato affascinato dal management sanitario, pur mantenendo sempre viva dentro di me la componente clinica. Ho ricoperto ruoli di coordinamento, di responsabilità, di direzione nell’area clinica e poi nel management”.

Sempre Di Falco: “Ho avuto la fortuna di incontrare maestri che mi hanno spinto ad accettare nuove sfide. Dopo Padova sono arrivati Azienda Zero, con il coordinamento delle aziende del Veneto, Agenas con il confronto con tutte le Regioni italiane, quindi il ritorno in Veneto come direttore dei Servizi sociosanitari dell’Ulss 8 Berica. Infine è arrivata questa chiamata, che rincorrevo da tempo e che considero un grande attestato di fiducia da parte del presidente della Regione, che ringrazio. È una fiducia che mi responsabilizza e mi spinge a dare il massimo. Se possibile, anche di più”.

Una sfida affascinante, quella dell’Aulss 1 Dolomiti, che afferisce a un territorio complesso come il Bellunese: “La prima sfida è essere accolto da questo territorio, che possiede una cultura, una storia e tradizioni molto forti. Ho un metodo di lavoro ben preciso, ma non intendo applicarlo senza prima conoscere e comprendere questa realtà. Voglio trovare il giusto equilibrio con un’identità territoriale così importante”.

Il lavoro di Di Falco si baserà sull’ascolto e sul confronto continuo: “Abbiamo già avviato un percorso di ascolto attivo. Ho trovato professionisti di altissimo livello, anche grazie al lavoro delle direzioni che mi hanno preceduto. Dobbiamo costruire rapidamente una squadra affiatata attraverso il confronto continuo. Le riunioni sono già molto intense, ma le prospettive sono assolutamente positive”.

Sarà anche importante non disperdere il patrimonioo lasciato dall’Olimpiade invernale di Milano Cortina: “L’Olimpiade ha rappresentato un importante elemento di coesione per il territorio. Ha generato investimenti, nuove tecnologie e infrastrutture che ora dobbiamo valorizzare nel migliore dei modi. È fondamentale proseguire il lavoro insieme alle istituzioni e agli enti del terzo settore, perché le grandi sfide si affrontano solo attraverso una forte collaborazione tra tutti gli attori del territorio”.

Di Falco conferma infine che un tema centrale resta quello della cerenza di personale sanitario: “Questa è probabilmente la sfida più impegnativa. Abbiamo difficoltà ad attrarre professionisti, in particolare nelle professioni sanitarie, e in parte anche nella dirigenza medica. È un tema che mi preoccupa e sul quale dovremo investire molto. Dobbiamo far conoscere quanto questa azienda sia una realtà di grande valore, capace di accogliere i professionisti e di offrire loro importanti opportunità di crescita. L’Aulss 1 Dolomiti ha caratteristiche uniche e dobbiamo farle diventare un punto di forza anche per chi sceglierà di lavorare qui”.

Redazione Nurse Times

Fonte: Quotidiano del Piave

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