Di seguito un comunicato stampa del sindacato Fp Cgil.
Durante il nuovo incontro in Aran per il rinnovo del Ccnl del comparto Sanità pubblica 2025-2027, dedicato al sistema delle relazioni sindacali e a una prima parte degli istituti relativi al rapporto di lavoro, Fp Cgil ha ribadito che il rinnovo contrattuale deve rappresentare un’occasione vera per rafforzare il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori nelle scelte organizzative, rendere più esigibili i diritti contrattuali e intervenire concretamente sulle condizioni di lavoro del personale del Servizio sanitario nazionale.
Sul sistema delle relazioni sindacali abbiamo chiesto che il confronto con le organizzazioni sindacali e con le Rsu sia effettivo, preventivo e fondato su informazioni complete e tempestive. Le relazioni sindacali non possono ridursi a passaggi formali o a comunicazioni successive a decisioni già assunte dalle aziende.
Abbiamo posto in particolare il tema della costituzione provvisoria dei fondi contrattuali entro il primo trimestre dell’anno, quale condizione necessaria per avviare tempestivamente la contrattazione integrativa. Per Fp Cgil è indispensabile che le aziende forniscano annualmente dati chiari su cessazioni, differenziali economici di professionalità, indennità fisse e ricorrenti, risorse aggiuntive legate ai fabbisogni di personale e utilizzo dei fondi, anche con verifiche periodiche nel corso dell’anno.
La contrattazione integrativa deve essere messa nelle condizioni di svolgere pienamente la propria funzione: redistribuire risorse, valorizzare professionalità, governare l’organizzazione del lavoro e impedire che le scelte aziendali ricadano unilateralmente sulle lavoratrici e sui lavoratori.
Abbiamo inoltre chiesto che il confronto aziendale sia rafforzato su tutte le materie che incidono sulla qualità del lavoro e sulla salute del personale, a partire dalle misure di prevenzione dello stress lavoro-correlato, degli infortuni e dei fenomeni di burnout, anche in relazione a quanto previsto dai documenti di valutazione dei rischi.
Un punto specifico è stato posto sull’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale, degli algoritmi e delle nuove tecnologie nei servizi sanitari. Per Fp Cgil ogni innovazione tecnologica deve essere governata contrattualmente, con piena trasparenza sulle finalità, sulle modalità di utilizzo e sui riflessi che tali strumenti possono avere sull’organizzazione del lavoro, sulla professionalità, sulla salute e sulla sicurezza di lavoratrici, lavoratori, utenti e pazienti. In particolare, stante la specificità dell’IA in sanità, riconosciuta sia dalla normativa europea che italiana, abbiamo chiesto ulteriori approfondimenti.
Sul versante degli istituti del rapporto di lavoro, per quanto riguarda ferie, festività e permessi, abbiamo chiesto il superamento della riduzione delle ferie per i neo-assunti, una disciplina più attenta alla pianificazione effettiva delle ferie, la possibilità di rivedere i piani individuali in presenza di esigenze sopravvenute e una verifica delle criticità prodotte dall’attuale formulazione dei 15 giorni lavorativi nel periodo estivo. Abbiamo inoltre chiesto che si utilizzi l’istituto delle ferie solidali per prevedere periodi di ferie aggiuntive per il personale vittima di aggressioni.
Sulla formazione abbiamo ribadito che deve essere riconosciuta come diritto soggettivo e come leva fondamentale per la crescita professionale, l’innovazione organizzativa e la qualità del servizio. Abbiamo chiesto di rendere obbligatoria la formazione dei neo-assunti, di aumentare il monte ore annuo di formazione continua, obbligatoria ed Ecm. Ad oggi quella erogata con risorse a carico delle Aziende/Enti è del tutto insufficiente.
Infine abbiamo richiamato la necessità di garantire piena parità di trattamento al personale a tempo determinato e una disciplina più equa per il personale part-time, anche rispetto alla premialità, agli obiettivi e agli istituti non direttamente collegati alla durata della prestazione lavorativa. Abbiamo anche richiesto che si normi contrattualmente anche il diritto di accedere (in aggiunta ai contingenti previsti), a richiesta della lavoratrice e del lavoratore, per periodi a tempo determinato, prioritariamente per il personale rientrante da maternità, che svolge funzioni di caregiver, o che ha raggiunto i requisiti per accedere alla pensione di anzianità ma sceglie di rimanere in servizio.
Relativamente allo smart working abbiamo chiesto che al personale amministrativo, tecnico e informatico sia contrattualmente garantito il diritto a poter fruire – a richiesta – di due giornate settimanali di lavoro agile. Abbiamo nuovamente sottolineato, infine, come per noi resti valida la richiesta di prevedere una sezione contrattuale per il personale delle Agenzie Regionali per l’Ambiente.
Il confronto odierno ha confermato che la trattativa è ancora in una fase di impostazione e approfondimento tecnico. Per Fp Cgil è necessario che i prossimi incontri producano avanzamenti concreti e testi contrattuali capaci di dare risposte reali alle condizioni di lavoro del personale della sanità pubblica.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 luglio, insieme alla prosecuzione dei tavoli tecnici. Si tratta di passaggi importanti, ma va sottolineato con chiarezza che la trattativa non è ancora entrata nella discussione dei punti più delicati: la parte economica e quello delle indennità nei giorni di ferie, il tema della mensa e della pausa ad essa collegata, l’orario di lavoro programmato e non più convenzionale, nonché tutti gli istituti che incidono direttamente sul riconoscimento economico e sulla vita materiale delle lavoratrici e dei lavoratori, con un’attenzione al tentativo, necessario, di cercare di intervenire sulle sperequazioni retributive già esistenti.
Fp Cgil continuerà a portare al tavolo Aran le rivendicazioni del personale della sanità pubblica, con l’obiettivo di conquistare un Contratto che contribuisca a riconoscere il valore del lavoro, rafforzi la contrattazione, migliori le condizioni organizzative e restituisca dignità, diritti e salario a tutte le professioniste e i professionisti che ogni giorno tengono in piedi il Servizio sanitario nazionale, ferma restando la necessità che al Contratto si accompagnino provvedimenti normativi assolutamente necessari, quali ad esempio quelli necessari per lo sblocco dei fondi per il salario accessorio.
Redazione Nurse Times
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