Home Infermieri Sanità territoriale, Nursing Up: «L’Europa punta sugli infermieri, l’Italia è ancora ferma»
InfermieriNT NewsPolitica & Sindacato

Sanità territoriale, Nursing Up: «L’Europa punta sugli infermieri, l’Italia è ancora ferma»

Condividi
De Palma (Nursing Up): "Nel nuovo contratto non si garantisce la sicurezza del lavoro degli infermieri"
Condividi
De Palma: «Le Case di comunità non bastano. Servono équipe multidisciplinari dove gli infermieri siano protagonisti insieme ai medici»

La riforma della sanità territoriale non può limitarsi alla costruzione delle Case di comunità o all’assunzione di nuovi professionisti. È necessario ripensare l’intero modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale, mettendo al centro il lavoro di équipe e riconoscendo il ruolo strategico degli infermieri. È questa la posizione espressa dal sindacato Nursing Up, che interviene nel dibattito aperto dopo la recente relazione della Corte dei Conti sul rafforzamento del personale sanitario e il protocollo promosso dal Ministero della Salute per garantire la presenza dei medici nelle 1.038 Case di comunità previste dal PNRR.

Secondo il presidente nazionale di Nursing Up, Antonio De Palma, il vero rischio è che il confronto politico e istituzionale continui a concentrarsi esclusivamente sul numero di professionisti da impiegare nelle nuove strutture territoriali, trascurando invece il modello organizzativo necessario per garantire continuità assistenziale, presa in carico della cronicità e integrazione tra ospedale e territorio.

La questione infermieristica resta ai margini della riforma

Nella propria analisi, il sindacato evidenzia come il recente dibattito sulla sanità territoriale abbia posto l’attenzione soprattutto sugli accordi con la medicina generale, lasciando invece in secondo piano la valorizzazione della professione infermieristica.

«La Corte dei Conti individua correttamente il problema e il Ministero della Salute affronta un’urgenza concreta. Tuttavia il punto decisivo è un altro: tutta Europa ha cambiato il modello organizzativo della sanità territoriale. Non basta assumere personale o aprire Case di comunità. Bisogna costruire équipe nelle quali la crescita della professione infermieristica rappresenta il motore della continuità assistenziale, rafforza il Servizio sanitario nazionale e valorizza anche la professione medica», afferma Antonio De Palma.

Per Nursing Up il tema centrale non riguarda soltanto la presenza dei medici nelle nuove strutture, ma soprattutto il ruolo degli infermieri nella gestione quotidiana dei pazienti cronici, nella continuità delle cure e nel collegamento tra assistenza ospedaliera, domiciliare e territoriale.

Il confronto con l’Europa: infermieri sempre più protagonisti

Secondo il sindacato, mentre il dibattito italiano resta ancora ancorato a modelli organizzativi tradizionali, numerosi Paesi europei hanno già investito con decisione sulla valorizzazione della professione infermieristica.

Tra gli esempi citati figurano:

  • Paesi Bassi, dove il modello Buurtzorg ha rivoluzionato l’assistenza domiciliare affidando ai team infermieristici il coordinamento dei percorsi di cura;
  • Francia, con gli Infirmiers en Pratique Avancée (IPA) impegnati nella gestione condivisa dei pazienti cronici;
  • Germania, che sta sviluppando la figura delle Community Health Nurses per rafforzare la medicina territoriale;
  • Belgio, dove crescono le nurse-led clinics;
  • Spagna, che amplia progressivamente le competenze degli infermieri nelle cure primarie;
  • Irlanda, dove gli Advanced Nurse Practitioners rappresentano ormai una componente strutturale del sistema sanitario;
  • i Paesi nordici, nei quali gli infermieri costituiscono il principale punto di raccordo tra medicina generale, servizi territoriali e assistenza domiciliare.

Secondo Nursing Up, questi modelli dimostrano come una maggiore autonomia professionale degli infermieri non sottragga competenze ai medici, ma renda l’intero sistema sanitario più efficiente e sostenibile.

Le evidenze scientifiche confermano l’efficacia dei modelli nurse-led

Il sindacato richiama inoltre numerose evidenze scientifiche internazionali che dimostrano come i modelli assistenziali guidati dagli infermieri producano risultati concreti sia sul piano clinico sia su quello economico.

Le principali ricerche pubblicate negli ultimi anni evidenziano infatti che:

  • diminuiscono i ricoveri evitabili;
  • si riducono le complicanze assistenziali;
  • migliora la gestione dei pazienti cronici;
  • diminuiscono gli accessi impropri ai Pronto soccorso;
  • è possibile ottenere una riduzione dei costi sanitari fino al 20% attraverso una migliore organizzazione dell’assistenza territoriale.

Per Nursing Up, investire sugli infermieri significa quindi aumentare contemporaneamente qualità delle cure, sicurezza dei pazienti e sostenibilità economica del Servizio sanitario nazionale.

Le Case di comunità rappresentano una sfida organizzativa

Le 1.038 Case di comunità previste dalla Missione 6 del PNRR costituiscono uno degli investimenti più importanti degli ultimi decenni nella sanità italiana.

Tuttavia, secondo De Palma, il loro successo non dipenderà esclusivamente dalla presenza di medici o dall’apertura delle strutture, ma dalla capacità di creare vere équipe multidisciplinari nelle quali ogni professionista possa esprimere pienamente le proprie competenze.

«Una Casa di comunità non è un edificio da riempire, ma un’organizzazione da costruire. Se continuiamo a discutere solo di accordi e organici rischiamo di fermarci un passo prima della vera riforma», sottolinea il presidente di Nursing Up.

Una sanità moderna richiede un cambio di paradigma

Il messaggio lanciato dal sindacato è chiaro: valorizzare gli infermieri non rappresenta una rivendicazione corporativa, ma una scelta organizzativa ormai adottata dalla maggior parte dei sistemi sanitari europei.

«Una piramide funziona quando tutti guardano verso l’alto. Una squadra funziona quando tutti guardano nella stessa direzione. La crescita della professione infermieristica migliora le cure, rafforza anche il lavoro dei medici e rende più sostenibile il Servizio sanitario nazionale», conclude Antonio De Palma.

Le prospettive

Il confronto sul futuro della sanità italiana è destinato a proseguire nei prossimi mesi, anche alla luce dell’attuazione del PNRR e della progressiva apertura delle nuove Case di comunità. Il tema della valorizzazione degli infermieri, della loro autonomia professionale e del riconoscimento economico e contrattuale potrebbe diventare uno dei punti centrali del dibattito istituzionale.

Per Nursing Up, il vero salto di qualità non sarà rappresentato soltanto dalla realizzazione di nuove strutture, ma dalla capacità di trasformare il modello assistenziale italiano in un sistema realmente integrato, multidisciplinare e orientato ai bisogni dei cittadini, seguendo un percorso già intrapreso da gran parte dell’Europa.

Redazione NurseTimes

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Asl Bari, a rischio il maxi-concorso per infermieri
ConcorsiLavoroNT News

Concorso 1000 Infermieri in Puglia: pubblicata la banca dati ufficiale con 3.000 quiz

Disponibili i quesiti della prova scritta del Concorso Unico Regionale per infermieri:...

Taranto. Emiliano Messina lascia la Uil Fpl sanità e si trasferisce in Fials portandosi 1700 iscritti
NT NewsPugliaRegionali

Carcere “Magli”: “Operatori sanitari costretti a lavorare in condizioni precarie”

Intervento del consigliere del Comune di Taranto, Emiliano Messina (UDC) Sono ormai...

NT NewsPiemonteRegionali

ASL TO4, straordinari non pagati: i lavoratori aspettano, i premi dei dirigenti no?

Operatori sanitari e dirigenti medici attendono il pagamento delle prestazioni aggiuntive. Il...

ConcorsiLavoroLiguriaNT NewsO.S.S.Regionali

Ats Liguria: concorso per 40 posti da oss (Asl 1 e Asl 2)

L’Ats Liguria ha indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato alla...