“E’ servito un consiglio straordinario per ottenere ciò che in Lombardia chiediamo da anni per far fronte alla carenza di infermieri: soldi a bilancio per i voucher per gli studenti di infermieristica, necessari a rendere attrattivo il corso di laurea, un piano casa dedicato e un welfare aziendale”. Ad affermarlo è la consigliera regionale Carmela Rozza (Pd) dopo l’approvazione in aula di un ordine del giorno della maggioranza che ha fatto proprie gran parte delle proposte delle opposizioni.
“Manca ancora – sottolinea Rozza – l’impegno per il rinnovo del Contratto della sanità privata, fermo al 2020, e quello a chiedere al Governo l’aumento del Fondo sanitario nazionale, necessario per aumentare gli stipendi, a partire da quelli degli infermieri. A bilancio rivendicheremo lo stanziamento dei fondi e continueremo la battaglia per le progressioni di carriera, l’autonomia professionale e l’aumento degli stipendi”.
Conclude Rozza: “Abbiamo ottenuto dalla maggioranza l’impegno a dare indirizzi regionali vincolanti per l’arruolamento delle cooperative che forniscono personale alle strutture sanitarie. Un primo passo che non basta. E’ grave che non siano stati previsti controlli stringenti sulle competenze e sulla conoscenza dell’italiano, necessari a tutelare la salute dei pazienti, per evitare si ripetano episodi gravi come quelli accaduti al San Raffaele l’inverno scorso”.
Così, invece, la consigliera regionale Luisa Noja (Italia Viva), che insieme a Rozza e a tutti gli esponenti dell’opposizione aveva chiesto e ottenuto la seduta straordinaria del consiglio straordinario sulla crisi della professione infermieristica: “Con questa richiesta abbiamo ottenuto un risultato: finalmente si è sviluppato un dibattito franco sulla drammatica carenza di infermieri”.
Sempre Noja: “Il consiglio straordinario, però, avrebbe potuto rappresentare anche e soprattutto un’importante opportunità per tracciare una strategia regionale seria e di lungo periodo che metta al centro chi ogni giorno garantisce l’assistenza ai cittadini. Per l’ennesima volta, invece, il Centrodestra ha deciso di sprecare tale preziosa occasione, e a rimetterci sono gli operatori sanitari e i pazienti. Gli infermieri, infatti, sono un pilastro del Servizio sanitario regionale. Se crolla, cederà tutto il sistema”.
E ancora: “Proprio per invertire questa rotta l’ordine del giorno proposto dalle opposizioni impegnava concretamente la Giunta Fontana su una serie di punti inderogabili, tra cui: un piano straordinario di incentivi economici per il personale in servizio e voucher per gli studenti universitari; misure di welfare dedicate per chi lavora in prima linea; un piano casa con alloggi a canone calmierato e un fondo di garanzia per l’autonomia abitativa; controlli rigidi e preventivi delle ATS sui titoli e sulle competenze linguistiche del personale delle cooperative, evitando di impiegare tali operatori nei reparti ad alta intensità di cura; l’istituzione diffusa di ambulatori a gestione infermieristica sul territorio; il finanziamento di misure contro la violenza negli ospedali”.
Conclude Noja: “Purtroppo la maggioranza ha deciso di bocciare quegli impegni e, quindi, di non dare risposte concrete e specifiche agli infermieri e alle infermiere della nostra regione. La maggioranza, per parte sua, ha proposto un ordine del giorno generico, un elenco di titoli e buone intenzioni, più che un programma di lavoro dettagliato per la Giunta. Su questo sfideremo il Centrodestra nei prossimi mesi, per far sì che almeno quei titoli si trasformino in misure concrete”.
Redeazione Nurse Times
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