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Caso formazione al Ruggi di Salerno: 5 infermieri collocati stabilmente nell’area dei corsi e tenuti lontani dall’assistenza diretta

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Salerno, "L'infermiere non fu discriminato perché omosessuale": scagionati medico e caposala
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All’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno si è aperto un caso legato al delicato tema della formazione professionale. A far discutere è il ricorso stabile a profili sanitari e amministrativi, tra cui cinque infermieri, un assistente amministrativo e un collaboratore amministrativo. Proprio i cinque infermieri, secondo quanto segnalato, non sarebbero impiegati nei reparti e non parteciperebbero soltanto in modo occasionale alle attività formative, ma risulterebbero collocati in maniera continuativa proprio nell’area dei corsi.

A tal proposito un interrogativo legittimo è stato sollevato da più parti: è sostenibile tenere cinque infermieri lontani dall’assistenza diretta in un ospedale come il Ruggi, dove i reparti sono costantemente sotto pressione? E la questione diventa ancora più sensibile quando si entra nel campo economico. Se personale infermieristico stabilmente impiegato in attività non assistenziali dovesse continuare a percepire indennità legate a servizi, turnazioni, profili operativi o attività non più effettivamente svolte, il caso potrebbe assumere anche un rilievo contabile. Parlare di danno erariale, senza un accertamento ufficiale, sarebbe prematuro, ma il sospetto di un possibile uso non corretto delle risorse pubbliche impone una verifica puntuale.

A rendere il quadro ancora più delicato è il ruolo strategico della formazione. Non si tratta di un settore secondario, ma di un ambito che incide su sicurezza, qualità dell’assistenza, preparazione del personale e responsabilità dell’azienda. Proprio per questo dovrebbe essere organizzato con massima trasparenza, personale adeguatamente individuato, funzioni definite e incarichi perfettamente tracciabili. Chi lavora stabilmente in questo settore? Con quale profilo professionale e da quanto tempo? Con quale provvedimento? Con quali compiti e con quali, eventuali, indennità? Tutte domande a cui l’Azienda ospedaliero-iniversitaria Ruggi D’Aragona dovrebbe fornire una risposta.

Redazione Nurse Times

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