Avrebbe preteso il ricovero immediato della moglie nel reparto di Neurologia del Policlinico di Bari e, non accettando la risposta dei medici, che suggerivano di recarsi prima in Pronto soccorso, si sarebbe scagliato verbalmente contro una dottoressa, minacciandola, per poi sferrare un pugno al volto di un altro medico accorso per aiutare la collega.
L’uomo, un 35enne incensurato, è stato arrestato in flagranza dalla polizia con l’accusa di lesioni ai danni di personale sanitario. Posto ai domiciliari su disposizione del pm di turno, comparirà questa mattina davanti al giudice per convalida e processo per direttissima.
Stando a quanto ricostruito dai poliziotti e raccontato nella denuncia dei medici aggrediti, la paziente, accompagnata dai famigliari, si sarebbe presentata direttamente nel reparto di Neurologia, dove era già seguita, chiedendo un ricovero immediato a causa di un peggioramento delle proprie condizioni cliniche.
La dottoressa di guardia le avrebbe spiegato che i ricoveri vengono disposti solo dopo la valutazione clinica effettuata in Pronto soccorso e secondo i percorsi assistenziali previsti. I famigliari non avrebbero accettato la spiegazione e, durante la discussione, il marito avrebbe aggredito due medici, causando a uno di loro, con un pugno, un trauma all’occhio sinistro con lesioni alla cornea e alla retina e prognosi di alcuni giorni.
“Vicinanza e piena solidarietà” ai due medici aggrediti è stata espressa dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha parlato di episodi inaccettabili. “Chi aggredisce un medico che opera nel Servizio sanitario nazionale aggredisce lo Stato”, ha affermato il ministro in una nota, aggiungendo che “la violenza contro chi ogni giorno si prende cura dei cittadini, soprattutto dei più fragili, è semplicemente intollerabile”.
Sempre Schillaci: “Come Governo, siamo intervenuti per inasprire le pene nei confronti di chi aggredisce il personale medico. Bene che l’azienda abbia già detto che li tutelerà anche in sede legale. Non possiamo e non dobbiamo lasciare solo il nostro personale”.
“La violenza contro il personale sanitario è un fatto intollerabile e inaccettabile”, ha dichiarato il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, assicurando “ogni forma di tutela prevista, anche sotto il profilo legale”. Sulla vicenda è intervenuta anche la Cgil territoriale, che ha espresso solidarietà ai medici aggrediti, definendo “la violenza mai giustificata” e chiedendo “più risorse per la sanità pubblica”.
Redazione Nurse Times
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