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Puglia, si discute dei percorsi formativi per le nuove figure di oss specializzato e assistente infermiere

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In Regione Puglia, durante una seduta congiunta delle Commissioni III e VI, si sono svolte le audizioni sollecitate dai consiglieri Antonio Paolo Scalera e Renato Perrini, dell’assessore alla Formazione e lavoro, Eugenio Di Sciascio, dell’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, e dei rappresentanti del Coordinamento regionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, Pierpaolo Volpe e Saverio Andreula, in merito all’attuazione dei percorsi formativi per le nuove figure professionali di operatore socio-sanitario (oss) specializzato e assistente infermiere. Nell’occasione si è parlato anche dell’attivazione di un tavolo di confronto per l’attuazione della nuova riforma per gli operatori socio-sanitari, a seguito dell’entrata in vigore del Dpcm 25 marzo 2025.

I rappresentanti degli Ordini delle professioni infermieristiche hanno evidenziato i punti chiave del Dpcm, che ha riformulato e aggiornato il profilo dell’operatore socio-sanitario e ha istituito la figura dell’assistente infermiere. Una figura, quest’ultima, che, lavorando unicamente in presenza degli infermieri, assorbe e formalizza gran parte delle competenze precedentemente associate al vecchio osss (operatore socio-sanitario specializzato).

Volpe e Andreula hanno rilevato che il recepimento in ritardo dell’accordo da parte della Regione Puglia ha determinato l’attivazione di nuovi corsi, in accreditamento con le aziende sanitarie locali, applicando il vecchio decreto. Hanno chiesto, pertanto, di intervenire e di vigilare per evitare che siano attivati corsi di formazione che non recepiscano a pieno la riforma prevista dal Dpcm 25 marzo 2025.

La direttrice del Dipartimento delle Politiche del lavoro, istruzione e formazione, Silvia Pellegrini, nel rendersi disponibile a incontrare per ulteriori approfondimenti i rappresentanti degli Ordini delle professioni sanitarie, ha chiarito che nelle prossime settimane sarà approvato un atto di Giunta che prevede un percorso lineare di recepimento dell’accordo. Tutto quanto previsto dal Dpcm, compreso il coordinatore del corso e tutte le nuove dinamiche, è pertanto già oggetto di attenzione e di procedimentalizzazione. È stata quindi garantita l’attribuzione del titolo per i corsi “pre” Dpcm e sono state sospese le autorizzazioni per tutti i corsi che venivano dopo il Dpcm.

I presidenti delle Commissioni III e VI, Annagrazia Angolano e Felice Spaccavento, nel ringraziare i consiglieri Perrini e Scalera per aver posto all’attenzione di tutti i commissari la questione oggetto della seduta congiunta, hanno convenuto di approfondire eventualmente l’argomento in una nuova seduta, alla presenza anche dei rappresentanti del Dipartimento della Salute.

Redazione Nurse Times

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