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Perturbatori endocrini: da SVR Italia un nuovo corso Fad Ecm

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SVR Italia annuncia il lancio del programma di formazione Ecm in modalità Fad dal titolo “Riconoscere, prevenire e gestire l’esposizione ai perturbatori endocrini nella pratica quotidiana”. Il corso, disponibile dal 15 maggio 2026 al 15 settembre 2026, simpropone l’obiettivo di fornire strumenti aggiornati per affrontare una delle principali sfide emergenti per la salute pubblica: l’esposizione ai perturbatori endocrini.

I perturbatori endocrini sono sostanze diffuse nell’ambiente, negli alimenti e in numerosi prodotti di uso quotidiano che possono interferire con il sistema ormonale, contribuendo allo sviluppo di diverse patologie, tra cui disturbi metabolici, alterazioni della fertilità, problematiche dermatologiche e infiammazioni croniche.

Il programma, accreditato presso Age.Na.S., prevede 8 crediti formativi ed è rivolto a 1.000 professionisti sanitari, tra cui dermatologi, medici di medicina generale, endocrinologi, pediatri, ginecologi e farmacisti.

Il corso è coordinato da un panel di esperti di alto profilo:

  • Prof.ssa Pucci Romano, responsabile scientifico, dermatologa e presidente Skineco
  • Prof. Diego Ferone, presidente della Società Italiana di Endocrinologia
  • Dott.ssa Stefania Piloni, ginecologa esperta in fertilità ed endocrinologia ginecologica
  • Dott.ssa Annamaria Moschetti, pediatra e membro del comitato scientifico Skineco
  • Dott.ssa Ilaria Proietti, specialista in Dermatologia presso Sapienza Università di Roma

Il percorso formativo propone un approccio multidisciplinare volto a:

  • comprendere i meccanismi di azione dei perturbatori endocrini;
  • identificare le principali fonti di esposizione;
  • sviluppare strategie preventive e gestionali nella pratica clinica;
  • promuovere scelte consapevoli basate su sicurezza ed ecodermocompatibilità.

Il corso è gratuito, a numero chiuso e accessibile previa registrazione online. Al termine i partecipanti saranno in grado di migliorare la prevenzione, la gestione clinica e l’educazione del paziente, contribuendo a una maggiore qualità dell’assistenza sanitaria.

Redazione Nurse Times

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