Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Opi Roma.
In merito al recente comunicato dell’Omeco Roma è necessario intervenire con spirito costruttivo, ribadendo al contempo alcuni principi fondamentali per il buon funzionamento del Servizio sanitario nazionale.
“Accogliamo con rispetto le preoccupazioni espresse dall’Ordine dei medici – dichiara Maurizio Zega (foto), presidente di Opi Roma – e condividiamo pienamente la necessità di mantenere al centro il paziente, valorizzando il contributo di tutte le professioni sanitarie. Proprio per questo riteniamo importante evitare letture parziali o interpretazioni che rischiano di alimentare contrapposizioni non utili al sistema”.
Il presidente di Opi Roma sottolinea come alcune affermazioni attribuite al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, siano state oggetto di una lettura selettiva, attraverso l’uso di singoli stralci estrapolati dal contesto complessivo dell’intervento: “Una modalità che, pur legittima nel dibattito pubblico, rischia tuttavia di restituire una rappresentazione incompleta, soprattutto in un momento in cui il sistema sanitario ha bisogno di coesione e visione condivisa”.
Zega evidenzia inoltre come la direzione indicata a livello istituzionale nazionale sia chiara e coerente. Nel messaggio del ministro della Salute, Orazio Schillaci, inviato alla stessa Conferenza internazionale (vedi allegato, ndr), si afferma infatti che “il capitale umano rappresenta il vero motore del cambiamento, e tra tutte le professioni sanitarie quella infermieristica svolge un ruolo centrale”.
Allo stesso modo, il Ministro richiama esplicitamente la necessità di modelli organizzativi fondati su collaborazione e responsabilità condivisa: “costruire modelli decisionali fondati su dati, competenze e responsabilità condivise, per garantire qualità, equità e sostenibilità dell’assistenza”.
“In questo quadro – prosegue il presidente di Opi Roma – appare evidente che non siamo di fronte a contrapposizioni tra professioni, ma a un percorso di evoluzione del sistema sanitario che valorizzi tutte le competenze, nel rispetto dei diversi percorsi formativi e delle specifiche responsabilità”.
Opi Roma ribadisce con fermezza che la valorizzazione della professione infermieristica non è in antitesi con quella medica, ma rappresenta una condizione necessaria per affrontare le sfide strutturali del sistema: carenza di personale, aumento della domanda assistenziale, gestione della cronicità e sostenibilità organizzativa.
“Non possiamo permetterci – conclude Zega – che il confronto pubblico venga alimentato da narrazioni che, anche involontariamente, creano divisioni. È invece necessario lavorare insieme, istituzioni e professioni, su basi scientifiche, dati oggettivi e visione di sistema. Solo così sarà possibile rafforzare davvero il Servizio sanitario nazionale e garantire risposte efficaci ai cittadini”.
Opi Roma rinnova infine la propria piena disponibilità al dialogo con tutte le rappresentanze professionali e istituzionali, nella convinzione che il futuro della sanità passi da collaborazione, rispetto reciproco e responsabilità condivisa.
Redazione Nurse Times
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