Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato Fials.
Il dibattito sulle nuove competenze infermieristiche – dalle lauree magistrali specialistiche alla prescrizione infermieristica – è tornato al centro della discussione pubblica. Ma il punto, per la Fials, non è alimentare l’ennesima contrapposizione tra professioni sanitarie. Il punto è un altro: capire se il sistema sanitario italiano si vuole davvero evolvere oppure restare fermo, mentre i bisogni di salute cambiano.
Su questo tema è intervenuta Annalisa Silvestro (guarda l’intervista video), responsabile del Coordinamento nazionale Professioni sanitarie e socio-sanitarie Fials, che ha riportato il confronto su dati di realtà: oggi il Servizio sanitario nazionale regge anche grazie al lavoro quotidiano degli infermieri, che rappresentano la colonna portante dell’assistenza negli ospedali, nei servizi territoriali, nell’emergenza-urgenza, nella domiciliarità e nella gestione della cronicità.
Eppure, ogni volta che si parla di evoluzione delle competenze infermieristiche, il dibattito si trasforma in una polemica. Le recenti dichiarazioni di Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, hanno riaperto una discussione che rischia di spostare l’attenzione dal vero problema: come organizzare meglio il sistema sanitario per rispondere ai bisogni dei cittadini.
Per la Fials il tema non è “chi fa cosa”, ma come si garantisce assistenza qualificata in un sistema che ha sempre meno professionisti e sempre più pazienti cronici, fragili e anziani. Le nuove competenze infermieristiche – comprese le lauree magistrali specialistiche e i percorsi avanzati – non sono una concessione né una sovrapposizione ad altre professioni. Sono uno strumento organizzativo necessario per rendere il sistema più efficiente e più vicino ai cittadini.
C’è però una questione che la Fials considera centrale e che spesso resta fuori dal dibattito: il riconoscimento reale di queste competenze. Negli ultimi anni migliaia di infermieri hanno investito in formazione avanzata, master universitari e percorsi specialistici. Ma nella maggior parte dei casi queste competenze restano senza un reale riconoscimento contrattuale, economico e organizzativo.
Per questo la posizione della Fials è chiara: se si parla di nuove competenze, bisogna parlare anche di inquadramento contrattuale, responsabilità definite, retribuzioni adeguate e reali prospettive professionali. Non solo. Su temi che incidono direttamente sull’organizzazione del lavoro e sugli equilibri professionali, non è accettabile che il confronto con le rappresentanze sindacali avvenga solo quando le decisioni sono già state prese.
“Gli infermieri non hanno bisogno di nuove etichette – sottolinea Silvestro –, ma di condizioni di lavoro migliori, di riconoscimenti concreti e di un ruolo professionale coerente con le competenze che già oggi esercitano”.
La Fials continuerà a portare questa posizione nei tavoli istituzionali e nella contrattazione. Perché l’evoluzione della professione infermieristica non può ridursi a una disputa tra categorie. Deve diventare una riforma reale dell’organizzazione dell’assistenza, nell’interesse dei professionisti e soprattutto dei cittadini che ogni giorno si affidano al Servizio sanitario nazionale.
Redazione Nurse Times
Articoli correlati
- Morte del piccolo Domenico, Fials Milano: “Le scuse di Anelli (Fnomceo) non cancellano lo stereotipo dell’infermiere subalterno”
- Competenze infermieristiche, Coina replica ad Anelli (Fnomceo) sul caso Monaldi: “Dichiarazioni fuorvianti e destabilizzanti”
- “Troppe competenze agli infermieri”: Anelli (Fnomceo) prova a chiarire, Mangiacavalli (Fnopi) non risponde. Quel silenzio che sa di delusione
- Infermieri, da quando la competenza è un pericolo?
- Caso Monaldi, Anelli (Fnomceo) scrive a Mangiacavalli (Fnopi): “Sincero rammarico. Rispetto e stima per la professione infermieristica”
- Anelli (Fnopi): “Troppe competenze agli infermieri”. Accuse shock scatenano bufera in sanità
- Unisciti a noi su Telegram https://t.me/NurseTimes_Channel
- Scopri come guadagnare pubblicando la tua tesi di laurea su NurseTimes
- Il progetto NEXT si rinnova e diventa NEXT 2.0: pubblichiamo i questionari e le vostre tesi
- Carica la tua tesi di laurea: tesi.nursetimes.org
- Carica il tuo questionario: https://tesi.nursetimes.org/questionari
Lascia un commento