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Competenze infermieristiche, Nursing Up replica ad Anelli (Fnomceo): “No a contrapposizioni che generano nuovi squilibri”

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Nursing Up: "Infermieri e medici gettonisti sono costati più di quanto serve per il rinnovo del prossimo Ccnl"
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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato Nursing Up.

Le recenti dichiarazioni di Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, che collegano l’evoluzione delle competenze infermieristiche a un possibile abbassamento della qualità dell’assistenza, impongono una riflessione seria e non ideologica. Le dichiarazioni si inseriscono nel dibattito seguito al recente caso clinico avvenuto presso l’ospedale Monaldi di Napoli. Il confronto tra professioni sanitarie non può essere trascinato su un terreno interpretativo che rischia di generare confusione nell’opinione pubblica e tensioni controproducenti nel sistema.

“Definire ‘rischioso’ il percorso di evoluzione delle competenze infermieristiche è non solo fuori luogo, ma tecnicamente inesatto – dichiara Antonio De Palma, presidente nazionale del sindacato Nursing Up -. Le competenze infermieristiche non nascono da dinamiche estemporanee, ma da riforme legislative, da percorsi universitari abilitanti, da lauree magistrali, master clinici e standard europei pienamente riconosciuti”.

L’assetto di tali competenze professionali è regolato dalla legge e costruito in oltre vent’anni di evoluzione normativa. Mettere in discussione tale complessa e articolata obiettività sulla base di una singola vicenda clinica, le cui eventuali responsabilità saranno accertate esclusivamente nelle sedi competenti, rischia di alterare pericolosamente il perimetro del dibattito.

La sanità italiana è oggi alle prese con criticità ben più profonde: carenze strutturali di personale, turni massacranti, sottofinanziamento, organizzazioni fragili e difficoltà di programmazione. In questo contesto la priorità non è alimentare conflitti tra professioni, ma garantire stabilità organizzativa e qualità delle cure.

“Il sistema sanitario – conclude il presidente Nursing Up – si regge sull’equilibrio tra competenze diverse, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità. Le generalizzazioni, anche solo ipotetiche, non aiutano il sistema e non rafforzano la fiducia dei cittadini. Le responsabilità individuali si accertano nelle sedi competenti, non nel dibattito mediatico. In gioco c’è la tenuta del servizio sanitario pubblico. Il futuro della sanità è integrazione delle competenze, non delegittimazione reciproca”.

Redazione Nurse Times

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