Tra i numerosi emendamenti al Decreto Milleproroghe proposti dalla maggioranza in tema di sanità e attualmente all’esame della Commissione Bilancio della Camera, figurano le proroghe su tariffe, personale, accreditamento, organizzazione dei servizi e finanziamenti.
Emendamento 5.66 (Nomenclatore tariffario) – Propone di differire al 31 dicembre 2026 l’applicazione del nuovo nomenclatore tariffario delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e di laboratorio, sui cui il Tar ha chiesto una revisione.
Emendamento 5.64 (Incompatibilità e limiti temporali) – Propone di spostare al 31 dicembre 2027 il termine per l’applicazione delle disposizioni in materia di incompatibilità del personale del comparto sanità introdotte dal Decreto legge n. 155 del 2024, estendendo anche al 2027 le deroghe previste. Un’ulteriore proroga è contenuta nell’emendamento 5.44, che propone di sostituire il termine del 31 dicembre 2026 con quello del 31 dicembre 2029 per le disposizioni richiamate al comma 7 del Decreto.
Articolo aggiuntivo 5-bis (Accreditamento e rapporti con il Ssn) – Propone di prorogare al 31 dicembre 2027 la sospensione dell’efficacia delle disposizioni in materia di accreditamento e di accordi contrattuali tra il Servizio sanitario nazionale e gli erogatori.
Emendamento 5.86 (Servizi esternalizzati e reti assistenziali) – Propone di estendere fino al 30 giugno 2027 la possibilità per le aziende sanitarie di affidare a terzi i servizi di emergenza, urgenza e specialistici, nel rispetto delle condizioni previste dalle linee guida ministeriali.
Emendamento 5.104 (Prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio) – Propone di prorogare al 31 dicembre 2026 il termine per il completamento dei processi di riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche e private accreditate eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio.
Emendamento 5.24 (Sangue e plasma) – Prevede la proroga al 31 dicembre 2027 delle disposizioni vigenti e introduce, a decorrere dal 2026, uno stanziamento aggiuntivo di 36 milioni di euro annui a valere sul fabbisogno sanitario nazionale standard, destinato a potenziare l’attività di raccolta di sangue e plasma da parte di associazioni e fondazioni.
Emendamento 5.79 (Indennità di specificità) – Propone di incrementare, a decorrere dal 1° gennaio 2026, gli importi dell’indennità di specificità medico-veterinaria, per un valore complessivo di 412 milioni di euro annui, e dell’indennità di specificità sanitaria, per 13,5 milioni di euro annui, prevedendo l’erogazione al di fuori della contrattazione collettiva. Inoltre estende alcune disposizioni anche ai dirigenti sanitari non medici.
Emendamento 5.134 (Farmacie dei servizi) – Propone di far decorrere dal 1° gennaio 2027 l’applicazione delle disposizioni previste dalla Legge n. 182 del 2025 in materia di farmacie dei servizi.
Redazioine Nurse Times
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