Si va verso una proroga della permanenza al lavoro su base volontaria fino a 72 anni per i medici ospedalieri. La notizia, anticipata ad alcuni giornali locali del Friuli dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, è stata confermata da fonti di maggioranza.
Si tratta della proroga di una norma già prevista nel Decreto Milleproroghe dello scorso anno, ma con scadenza a fine 2025, che non è entrata nel testo del Milleproroghe di quest’anno, ma sarà ripristinata nell’ambito dell’esame parlamentare. La spinta in questo senso è da parte di tutti i partiti della maggioranza.
La proroga riguarderà non solo chi è ancora in servizio, ma anche i medici già in pensione che non abbiano superato i 72 anni, i quali potranno rientrare volontariamente in corsia. Una scelta che punta a garantire la continuità assistenziale in reparti già sotto pressione e a scongiurare il rischio di chiusure, soprattutto nelle aree più periferiche del Paese.
La decisione arriva come risposta diretta all’allarme lanciato nei giorni scorsi dalla Federazione Cimo-Fesmed, che aveva denunciato lo stop per circa 5mila medici over 70 rimasti a lavorare grazie alle precedenti deroghe. Senza una proroga, il venir meno di queste figure avrebbe potuto tradursi in un’immediata riduzione dell’offerta di servizi ospedalieri.
Ma a pesare sulla proroga è anche la situazione di forte criticità segnalata da diverse Regioni. Emblematico il caso della Calabria, dove il mancato rinnovo della norma aveva fatto scattare l’allarme in alcuni presidi strategici. In particolare a Polistena (Reggio Calabria), dove il rischio concreto era la chiusura del reparto di Anestesia e rianimazione. Analoghe difficoltà erano emerse anche all’ospedale di Locri. Non a caso, esponenti locali di Forza Italia – come il governatore Roberto Occhiuto e il vice capogruppo alla Camera, Francesco Cannizzaro – avevano sollecitato un intervento urgente del Governo, dopo mesi di mobilitazioni civiche.
Il ministro Ciriani ha rivendicato il provvedimento, definendolo frutto di un confronto diretto con il ministro della Salute, Orazio Schillaci, e con Palazzo Chigi: “Si tratta di una misura che interessa medici e dirigenti ospedalieri”, ha spiegato, ricordando che analoghi interventi erano stati già messi in campo per i medici di famiglia, che oggi possono rinviare la pensione fino ai 73 anni.
Redazione Nurse Times
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