Arriva un premio di 1200 euro per gli infermieri, gli operatori sociosanitari e i tecnici direttamente coinvolti nell’emergenza Covid-19. Inoltre, vi sarà un riconoscimento di 600 euro per tutti gli addetti impegnati nelle attività connesse con la situzione emergenziale da coronavirus. Infine, per il personale in prima linea, arriva l’estensione delle indennità contrattuali. Questo sono i punti fondamentali dell’accordo tra i sindacati per il comparto sanità e la Regione Veneto.
Il governatore Luca Zaia, in una intervista a “Il Gazzettino”, ha detto che la decisione è stata quella di valorizzare la squadra nel suo insieme. Questo a prescindere dai profili professionali, in uno spirito di unione. Tale decisione, tuttavia, viene criticata dalle organizzazioni dei medici Cimo e Anaao. Le trattative sono da aggiornarsi al prossimo martedì.
Si tratterà, comunque, di 38 milioni di euro. Di questa somma 20 utili a finanziare l’incentivo dino a 1200 euro per i sanitari che dal 21 febbraio al 31 maggio sono stati impegnati nella gestione dell’emergenza. I restanti 18 milioni serviranno a finanziare l’extra fino a 600 euro. Extra destinato ai dipendenti impegnati nelle attività sanitarie, tecniche o amministrativ di supporto all’emergenza ma non a diretto contatto con i pazienti Covid.
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