SafetyGo permette alla Centrale unica del soccorso 118 di geolocalizzare il soccorritore più vicino all’evento.
Si chiama SafetyGo ed è la nuova app per smartphone messa a punto dall’Usl Valle d’Aosta per rendere più efficace l’allertamento degli operatori abilitati all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico, accorciando i tempi di intervento sul codice rosso (classificato come “Arresto cardiaco o respiratorio/morte”) grazie alla geolocalizzazione.
Possono scaricare e utilizzarla tutti gli operatori abilitati all’utilizzo del defibrillatore. “Abbiamo terminato la fase di sperimentazione e abbiamo eseguito i test necessari da parte della Centrale operativa 118 per garantire la piena sicurezza di questo strumento – spiega Luca Cavoretto, responsabile del soccorso sanitario 118 –. Siamo pronti a utilizzare l’applicativo per allertare gli operatori sul territorio in caso di necessità urgente. Questo sistema, in fase iniziale, affiancherà il metodo tradizionale di allerta tramite messaggi sms, ma siamo certi che potrà gradualmente sostituirlo”.
L’app permette alla Centrale unica del soccorso 118 di geolocalizzare l’operatore abilitato più vicino all’evento, inviando una notifica di allerta e le informazioni sul defibrillatore presente in zona, nel rispetto della privacy del soccorritore e del paziente. Inoltre permette, in caso di necessità, di effettuare una videochiamata con la Centrale unica del soccorso per il supporto degli operatori e del personale sanitario.
“Oltre a cogliere a pieno l’importanza dell’immediatezza degli interventi, spesso determinanti per la sopravvivenza – spiega Luca Montagnani, direttore del Dipartimento di Emergenza, rianimazione e anestesia dell’Usl Valle d’Aosta –, l’iniziativa ha come finalità quella di promuovere e diffondere i sentimenti di mutua assistenza fra i cittadini, rafforzando il senso di comunità e di solidarietà che in un territorio come quello della Valle d’Aosta risulta spesso fare la differenza”.
Redazione Nurse Times
- Campania fuori dal piano di rientro in sanità: ci sono voluti quasi vent’anni
- Sanità Puglia, governatore Decaro contro la mobilità passiva: “Troppi soldi spesi per ricoveri in cliniche private di altre regioni. Ora basta”
- Barometro del Patient Engagement: il ruolo centrale dell’infermiere nel coinvolgimento attivo
- Mobilità e concorso in Puglia per infermieri e OSS: pubblicata la tabella di marcia
- Le nuove case ed ospedali di comunità in Trentino: quale futuro senza infermieri e professionisti sanitari?
Lascia un commento