Home NT News Vaccino anti-Covid, Corte Costituzionale: “Legittimo l’obbligo per il personale sanitario”
NT News

Vaccino anti-Covid, Corte Costituzionale: “Legittimo l’obbligo per il personale sanitario”

Condividi
Sanitari e obbligo vaccinale: sostegno al Governo da Consulta e Consiglio di Stato
Condividi

La Consulta ha sciolto i dubbi sollevati in merito da alcuni uffici giudiziari a seguito di numerose eccezioni di costituzionalità.

La Consulta ha ritenuto inammissibile, per ragioni processuali, la questione relativa all’impossibilità per gli esercenti le professioni sanitarie che non abbiano adempiuto all’obbligo vaccinale, di svolgere l’attività lavorativa, quando non implichi contatti interpersonali. Lo rende noto l’Ufficio comunicazione e stampa della Corte Costituzionale, che ha giudicato inammissibili e non fondate le questioni sollevate da alcuni uffici giudiziari a proposito della disposizione introdotta dal Governo Draghi nel 2021.

L’obbligo vaccinale per i sanitari è dunque legittimo. Una decisione arrivata dopo una camera di consiglio lunghissima, che ha seguito l’udienza pubblica, anch’essa molto lunga, in cui si erano presentati circa 40 avvocati in rappresentanza degli operatori sanitari che avevano eccepito la costituzionalità dell’obbligo di vaccinarsi contro il Covid-19. I dubbi in merito erano stati sollevati dai Tribunali di Brescia, Catania e Padova, dal Tar Lombardia e dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia. Alcuni riguardavano la stessa legittimità dell’obbligo, altri la proporzionalità delle sanzioni, soprattutto con riferimento ai lavoratori a distanza, e la sicurezza dei vaccini. Tutte questioni respinte, sia pure con modalità diverse.

Ugualmente non fondate, infine, sono state ritenute le questioni riguardanti la previsione che esclude, in caso di inadempimento dell’obbligo vaccinale e per il tempo della sospensione, la corresponsione di un assegno a carico del datore di lavoro per chi sia stato sospeso (sia per il personale sanitario che per quello scolastico.

Non irragionevoli né sproporzionate, di conseguenza, sono state ritenute le scelte adottate dal legislatore sull’obbligo vaccinale del personale sanitario durante il periodo pandemico. Tale sentenza, ricorda l’Ansa, si pone in linea con la giurisprudenza della Corte, che già nel 2018 si era pronunciata a favore dell’obbligo vaccinale in presenza di tre condizioni: se migliora la salute dell’individuo e della collettività, se le conseguenze sono tollerabili e se, in caso di danni ulteriori e non prevedibili, è previsto un equo indennizzo.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
NT NewsRegionaliUmbria

Fine vita: l’Umbria approva la legge, cosa cambia

Fine vita, l’Umbria approva la legge: cosa cambia per gli infermieri Via...

Sanità privata, "Straordinaria partecipazione allo sciopero nazionale". La soddisfazione di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl
NT News

Sanità privata, otto anni senza contratto. I sindacati tornano in piazza e chiamano in causa le Regioni

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl annunciano presidi e assemblee davanti...

Liste d’attesa in Puglia, solo il 55,3% delle prime visite nei tempi previsti
NT NewsPugliaRegionali

Liste d’attesa in Puglia: il 44,7% delle prime visite fuori tempo

Liste d’attesa in Puglia, il 44,7% delle prime visite è fuori tempo...

Infermiera che utilizza un sistema digitale di intelligenza artificiale in ospedale
ECM e FADInfermieriNT NewsO.S.S.

Intelligenza artificiale ed ECM: nuove regole per infermieri

Intelligenza artificiale ed ECM: nuove regole per gli infermieri Dal 23 ottobre...