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ULS: “Non basta dire ‘sblocco del turnover in sanità’ per far avverare un auspicio”

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ULS: “Non basta dire ‘sblocco del turnover in sanità’ per far avverare un auspicio”
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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa firmato dal direttivo nazionale dell’Unione Lavoratori Sanità.

Lo sblocco del turnover in sanità dovrebbe essere il primo imprescindibile passo per assicurare migliori servizi e uguali diritti ai cittadini. Se ne parla da anni e anni e, nel frattempo, sono fioriti fondi sanitari integrativi che garantiscono l’erogazione di prestazioni sanitarie integrative a chi è iscritto.

Ben venga, sia chiaro, il tanto auspicato sblocco del turnover del personale sanitario, bloccato dai Governi precedenti senza umana pietà verso chi necessitava e necessita oggi di tutelare il proprio stato di salute. Il vero auspicio è però che il ministero della Salute, il Mef e le Regioni riescano in tempi molto brevi a elaborare un documento/accordo che non penalizzi il carattere universalistico del diritto alla salute dei cittadini italiani.

Il fabbisogno di incremento di personale del Servizio sanitario nazionale è indispensabile, non più rinviabile, pena il blocco di tutto il sistema a breve. Quanto si è dedicato ad oggi, in termini di risorse e iniziative per far defluire la richiesta verso forme di attività private, subordinate a modelli neoliberisti di welfare, ha tolto fondi al sistema sociale del diritto assistenziale. Così si sono smantellati, concedendo ulteriore spazio ai privati, pezzi importanti di sanità pubblica, gratuita. Le condizioni di lavoro di chi svolge un’importante funzione nella società si sono degradate, per non parlare dei salari rimasti al palo.

Rimuovere i tanti ostacoli presenti rientra, a nostro avviso, in un ulteriore auspicio, che dovrà comprendere la lotta alla precarietà, alle esternalizzazioni e alle privatizzazioni di servizi. Bisognerà consentire alle Regioni di procedere alle assunzioni di personale del Ssn secondo un fabbisogno comprovato da studi scientifici esistenti che definiscano una volta per tutte in maniera chiara, univoca e vincolante per tutti il rapporto assistenziale nelle corsie degli ospedali, sul territorio, nel sistema dell’emergenza urgenza, nei servizi.

Redazione Nurse Times

 

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