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Toscana, graduatorie bloccate: 2mila infermieri attendono una chiamata che non arriva

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Coronavirus, Nursing Up: "Ci hanno chiamato eroi, ma continuano a ignorarci". Sciopero in vista
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Cgil, Cisl e Uil al fianco dei vincitori di concorso: “Il 29 ottobre a Roma manifesteremo per chiedere un piano nazionale di assunzioni e una migliore possibilità di mobilità interregionale del personale”.

In Toscana sono 2mila gli infermieri vincitori del bando regionale 2021 ed entrati in graduatoria per le assunzioni a tempo indeterminato, che però sta scorrendo troppo lentamente. E’ quanto lamentano i diretti interessati, ma anche i sindacati che li sostengono.

“Dato che ad agosto 2023 il concorso scadrà, non ci sarà più tempo essere inseriti in azienda – racconta V., portavoce degli infermieri, a Repubblica –. Dopo quella data sarà forse indetto un nuovo concorso, perderemo il posto in graduatoria e dovremo tentare di rientrarci”. È toscano ma si è trasferito fuori regione perché “l’Estar, l’ente di supporto amministrativo della Regione, aveva spiegato che i nostri contratti determinati non si sarebbero tradotti in indeterminati”.

E aggiunge: “Ho vinto un posto indeterminato a Mantova e mi sono trasferito, ma quando è stato aperto il bando per la Toscana ho preso al volo la possibilità di tornare a casa”. Ora però la Regione ha previsto di stabilizzare quei contratti determinati, circa 130: “Ma non basteranno a coprire il fabbisogno regionale. Ed è qui che dovremmo entrare in gioco noi. Probabilmente, però, la Regione ha assunto molto personale in periodo di pandemia e ora mancano fondi”

Ai vincitori del concorso si sono affiancati Cgil, Cisl e Uil. “Alla sanità toscana servono assunzioni di infermieri e oss – spiega Fp Cisl Firenze -. Mancano infermieri di famiglia e comunità. Il 29 ottobre a Roma manifesteremo per chiedere un piano nazionale di assunzioni e una migliore possibilità di mobilità interregionale del personale”.

Nel frattempo, secondo la Regione, la graduatoria starebbe tuttavia scorrendo, “seguendo le necessità delle aziende e non per particolari criticità”. Lo fa sapere l’assessorato alla Sanità.

Redazione Nurse Times

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