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Stomia intestinale e urinaria, nasce il gruppo Gesto Sud

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Stomia intestinale e urinaria, nasce il gruppo Gesto Sud 2
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Lo scopo è migliorare l’assistenza ai 20mila portatori presenti nel Meridione.

Gli stomaterapisti del Sud hanno creato il gruppo Gesto allo scopo di migliorare la qualità di vita dei pazienti stomizzati che vivono nel Meridione. Si calcola che più di 20mila persone vivano con la stomia nell’Italia meridionale, condizione che si è resa necessaria in seguito a varie patologie di origine neoplastica, infiammatoria o traumatica.

In questi pazienti è stato necessario rimuovere chirurgicamente le strutture destinate alla continenza e, di conseguenza, confezionare una stomia che permetta alle deiezioni di essere convogliate all’esterno. La realtà che incontra un paziente dopo avere subito una stomia intestinale o urinaria è complessa. Vivere con la stomia comporta variazioni nella propria routine quotidiana che impattano sulla qualità della vita. La riabilitazione e l’educazione, compiti principali dell’infermiere stomaterapista, sono strumenti fondamentali per la corretta gestione della stomia, che è alla base dell’equilibrio fisico, socio-lavorativo, sportivo e sessuale dello stomizzato.

Stomia intestinale e urinaria, nasce il gruppo Gesto Sud 1Per loro è nato il gruppo Gesto Sud, ovvero undici stomaterapisti  attivi in diverse aziende di Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Il gruppo Gesto è un’iniziativa dedicata ai portatori di stomia ed è condotta da un gruppo di lavoro volontario. Evidenziando il ruolo dello stomaterapista nel processo di riabilitazione nella vita dei portatori di stomia, ha lo scopo di comunicare non solo ai pazienti ma anche alle istituzioni e all’opinione pubblica l’importanza dell’ambulatorio di stomaterapia sul territorio e di collaborare a progetti di valore per la crescita professionale di tutti gli stomaterapisti.

Il gruppo di lavoro Gesto

Il gruppo Gesto fa parte di un ampio contesto nazionale che coinvolge tutto il territorio. Questo gruppo, infatti,  è composto da una cinquantina di infermieri specializzati in stomaterapia distribuiti in tutta Italia. I partecipanti al gruppo Gesto lavorano per perseguire elevati standard assistenziali e migliorare la qualità della vita delle persone portatrici di stomia.

Gesto collabora con i collegi IPASVI e le associazioni di categoria e di pazienti come AIOSS (Associazione italiana operatori sanitari di stomaterapia), AIURO (Associazione infermieri di urologia ospedaliera), AISTOM (Associazione italiana tomizzati), FAIS Onlus (Federazione associazioni incontinenti e stomizzati).

«Lo stoma terapista – afferma Anna Lea Pascali, infermiera stomaterapista – possiede una conoscenza approfondita degli aspetti tecnici, fisici ed emotivi dell’avere una stomia. Prende quindi in carico la persona stomizzata e coordina l’assistenza fornita nell’ambito del team multidisciplinarea. È molto importante assicurare la continuità di cura dopo la dimissione, anche per ridurre i costi per il sistema». Aggiunge Rosalia Taormina, infermiera stoma terapista: «Risultano essenziali le competenze avanzate e le attività che questi svolgono in team con il resto del personale sanitario, che cura e assiste i portatori di stomia, favorendo lo sviluppo di un approccio multidisciplinare».

La stomia intestinale e urinaria

Stomia intestinale e urinaria, nasce il gruppo Gesto Sud

La stomia intestinale o urinaria è il risultato di un intervento chirurgico mediante il quale si crea un’apertura sulla parete addominale per mettere in comunicazione l’apparato intestinale o quello urinario con l’esterno, intervento che rappresenta in alcuni casi l’unica possibilità per sopravvivere a una grave patologia o ad un incidente. La persona diventa incontinente e utilizza una sacca per le deiezioni, il che comporta una modificazione importante dello schema corporeo e delle abitudini, alterando notevolmente la qualità di vita dello stomizzato. Uno dei fattori che comportano un naturale aumento dei pazienti, è il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione italiana e il conseguente aumento dell’incidenza delle malattie croniche degenerative ed invalidanti.

 

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