Con l’okay del CdM al nuovo Ccnl del comparto sanità scattano gli aumenti in busta paga.
Il Consiglio dei ministri ha dato l’okay al nuovo contratto del comparto sanità, sancendo l’incremento in busta paga per infermieri e tecnici sanitari. Il via libera è arrivato dopo il confronto tra l’Aran e la Ragioneria generale dello Stato, durato tre mesi, e il successivo assenso del ministero dell’Economia. Il rinnovo riguarda 544mila lavoratori, tra cui moltissimi impegnati in prima linea durante la pandemia.
La Legge di Bilancio del 2021, quella del governo Conte II, prevedeva un premio per 277mila infermieri, circa la metà del personale non dirigente del Servizio sanitario nazionale. Poi sono però mancati gli atti di indirizzo per il rinnovo contrattuale, necessario per far scattare gli aumenti in busta paga. Ma ora che l’accordo è stato raggiunto, l’incremento di stipendio è alle porte.
A regime, il contratto vale quasi 1,3 miliardi di euro, tra aumenti tabellari, indennità per le figure professionali, fondi per i nuovi ordinamenti e salario accessorio. Ciò si traduce in un aumento medio di 175 euro lordi al mese. Una rivalutazione del 7,22%, ossia due volte rispetto all’inflazione del periodo coperto dal rinnovo contrattuale.
La voce che più pesa in questo conteggio è quella riguardante l’indennità di specificità infermieristica, introdotta proprio per riconoscere il lavoro svolto da questa categoria durante la pandemia. Solo questa indennità comporta un aumento di 62,81 euro per gli operatori e di 72,79 euro per i professionisti della salute e i funzionari.
La nuova indennità decorre a partire dal 1° gennaio 2021 e si aggiunge agli aumenti tabellari, che vanno da 54,5 a 98,1 euro al mese. È probabile che gli arretrati per i mesi a partire da gennaio 2021 arrivino tutti insieme, forse già a dicembre. Per gli infermieri parliamo di una cifra che oscilla fra i 3.000 e i 4.500 euro.
Per quanto riguarda le tempistiche, bisogna fare riferimento ai tempi tecnici, che dovrebbero essere di massimo 15 giorni, per il vaglio della Corte dei Conti. Entro fine ottobre, quindi, dovrebbe arrivare la firma definitiva del Ccnl, che riguarda quasi 600mila lavoratori del comparto sanità.
Redazione Nurse Times
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