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Sicurezza strutturale e continuità assistenziale: riflessioni dopo il cedimento all’ospedale di Battipaglia

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Di recente un cedimento strutturale all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia (Salerno) ha comportato la chiusura precauzionale di una porzione dell’Unità operativa di Medicina generale e della scala di emergenza. Si tratta di un evento sentinella, che richiama l’attenzione sull’importanza della sicurezza delle infrastrutture sanitarie. Sebbene non si siano registrati feriti, l’accaduto evidenzia come le criticità strutturali possano incidere non solo sulla sicurezza di pazienti, operatori e visitatori, ma anche sull’organizzazione dei percorsi assistenziali e sulla continuità delle cure.

La sicurezza degli ambienti di cura costituisce uno dei pilastri della qualità dell’assistenza e della gestione del rischio clinico. In tale contesto il personale infermieristico assume un ruolo fondamentale nella gestione delle emergenze, nell’attivazione delle procedure previste dai piani di evacuazione, nella valutazione delle priorità assistenziali e nella riorganizzazione delle attività cliniche, garantendo la tutela delle persone assistite anche in condizioni di particolare criticità. La capacità di adattamento organizzativo, la collaborazione interdisciplinare e la comunicazione efficace rappresentano competenze essenziali per limitare le conseguenze di eventi inattesi e assicurare la continuità dell’assistenza.

L’episodio di Battipaglia sottolinea inoltre la necessità di rafforzare le strategie di prevenzione attraverso programmi di manutenzione ordinaria e straordinaria, verifiche periodiche dello stato di conservazione degli edifici ospedalieri e un monitoraggio costante delle condizioni di sicurezza delle strutture sanitarie. In tale prospettiva la gestione del rischio non può limitarsi agli aspetti clinici, ma deve includere anche la valutazione delle vulnerabilità strutturali e organizzative che possono compromettere la sicurezza delle cure.

Le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali affinché vengano effettuati controlli straordinari nelle strutture sanitarie del territorio evidenziano l’esigenza di un approccio sistemico alla sicurezza, basato sulla collaborazione tra direzioni strategiche, servizi tecnici, professionisti sanitari e istituzioni. Investire nella resilienza delle infrastrutture ospedaliere significa garantire ambienti di lavoro più sicuri per gli operatori e percorsi assistenziali più affidabili per i cittadini.

In definitiva, l’evento di Battipaglia rappresenta un’importante occasione di riflessione sulla necessità di integrare la sicurezza strutturale nei programmi di governo clinico e di promuovere una cultura della prevenzione che coinvolga tutti gli attori del sistema sanitario.

Federica Bonaventura – Infermiera

Riferimenti bibliografici

  • Ministero della Salute. Legge 8 marzo 2017, n. 24 – Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita e di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 64 del 17 marzo 2017.
  • Ministero della Salute. Risk management in sanità – Sicurezza dei pazienti e gestione del rischio clinico. Disponibile sul portale del Ministero della Salute.
  • Notizia di cronaca: Crollo all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia: chiusa un’area del reparto di Medicina e la scala di emergenza, luglio 2026.

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