La questione è stata portata all’attenzione dell’Ars e della Camera.
Operatori delle Rsa siciliane senza stipendio da mesi, in ritardo nei versamenti dei contributi Inps e spesso col rischio di essere iscritti nel registro dei cattivi pagatori, in quanto il pagamento alle finanziarie, per coloro che hanno stipulato la cessione del quinto dello stipendio, non sarebbe stato effettuato. E questo nonostante le relative trattenute in busta paga, come dicono gli stessi dipendenti delle strutture, siano state regolarmente effettuate.
La questione è finita all’attenzione dell’Assemble regionale siciliana (Ars) e persino della Camera dei deputati, con due interrogazioni del M5S firmate dai parlamentari Antonio De Luca (Ars) e Davide Aiello (Camera) e dirette rispettivamente all’assessore alla Salute e al ministri della Salute e del Lavoro.
“La situazione – dice il capogruppo del M5S all’Ars, Antonio De Luca – è preoccupante anche perché i precedenti interventi dell’assessore Volo, a quanto pare, non hanno prodotto alcun effetto. A gennaio infatti l’assessore, in seguito ad un incontro con i sindacati, aveva chiesto alle Asp maggiore controllo e vigilanza sugli enti convenzionati. Con l’interrogazione chiediamo quali interventi siano stati predisposti e quali iniziative di carattere normativo si intenda porre in essere per far cessare le irregolarità denunciate dagli operatori”.
Dello stesso tenore l’interrogazione a firma di Aiello, che chiede ai ministri interrogati “quali iniziative, anche di carattere normativo intendano porre in essere, per quanto di competenza e di intesa con la Regione, al fine di garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori impiegati nelle RSA della Regione Siciliana”.
Redazione Nurse Times
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