Home NT News Si curava via mail con vermifughi prescritti dal medico NoVax: muore a 68 anni di Covid-19
NT News

Si curava via mail con vermifughi prescritti dal medico NoVax: muore a 68 anni di Covid-19

Condividi
Curato via mail con vermifughi dal medico NoVax: muore a 68 anni di Covid-19
Personale sanitario all√?interno del reparto di Terapia intensiva Covid19 per i pazienti infetti da Coronavirus del Policlinico Militare Celio di Roma, spoke dell√?ospedale Spallanzani nell√?ambito della rete Covid. Roma 1 aprile 2020. ANSA/CLAUDIO PERI
Condividi

È morto all’ospedale Sant’Anna di Ferrara il paziente ‘no vax’ di 68 anni che era stato ricoverato in condizioni già critiche con la sindrome Covid-19 che aveva inizialmente “curato” a casa con l’assistenza via mail e telefono di un medico volontario legato all’associazione Ippocrateorg, la stessa del convegno in Senato sulle cure domiciliari che ha scatenato una bufera politica. Lo riporta la Nuova Ferrara.

Sul caso la Procura aveva già aperto un’indagine conoscitiva ma ora c’è un fascicolo aperto per omissione di soccorso. L’uomo è stato ricoverato per oltre un mese ma in ospedale era arrivato, secondo quanto ricostruito, in condizioni abbastanza compromesse.

Prima si era “curato” da solo, a casa, con il medico a distanza e anche in ospedale aveva tentato di firmare dimissioni e rifiutare le cure. Per il 68enne era stata richiesta anche una consulenza psichiatrica. Dopo la sua morte la procura – titolare il pm Ciro Alberto Savino – ha disposto i primi atti dell’autopsia e indaga per omissione di soccorso, contro ignoti. 

Agli atti anche messaggi e mail che l’uomo stesso fornì ai medici una volta in ospedale, dove si era recato convinto da una sua amica. Tra i farmaci che gli erano stati prescritti ci sarebbero anche vermifughi.

“La telemedicina è, invero, materia assai seria, normata a livello internazionale, che può consentire (in base al livello tecnologico utilizzato) dimissione anticipata, valida continuità di cura al domicilio, diagnosi e cura a distanza, valutazione precisa di outcome terapeutico, clinico e chirurgico. 

Le Istituzioni in Italia non sono purtroppo pronte ad attivare veri Servizi di telemedicina sul territorio, nonostante vari proclami ministeriali, e nel vuoto procedurale (non normativo) evidentemente trova spazio anche la malpractice, e l’inganno, che vanno perseguiti”, afferma Marcello Ruspi, chirurgo vascolare e responsabile area sanitaria e programmazione clinica Csp Telemedicine Srl. 

“Venga pertanto pesantemente e giustamente sanzionato il collega – prosegue Ruspi – ove fossero fondate le accuse, ed ove corrispondesse al vero che egli abbia ritenuto di poter curare un paziente affetto da Covid ‘via email e telefono, o senza utilizzare piattaforme integrate certificate ed a norma. Ma non si ingeneri, per onore della verità e della Scienza, sospetto sulla telemedicina”. 

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Assistenza territoriale, in Italia scarseggiano case della salute e ospedali di comunità
Infermiere di famiglia & comunitàNT NewsSpecializzazioni

Case della Comunità, dopo quattro anni scoprono che devono anche funzionare

Agenas richiama la necessità di costruire nuovi modelli organizzativi con la medicina...

Persona in laboratorio per un prelievo, con indicazioni sulla preparazione agli esami del sangue
CittadinoEsami di laboratorioNT News

Esami del sangue, il digiuno non serve sempre: cosa dice lo studio

Un’analisi pubblicata su JAMA Internal Medicine ha esaminato quasi 9,8 milioni di...

Illustrazione di addetti alle pulizie ospedaliere per la selezione Sanitaservice Bari da 125 posti di pulitore e ausiliario.
ConcorsiLavoroNT News

Sanitaservice Bari, 125 posti a tempo indeterminato: ecco il bando

Selezione per pulitori e ausiliari al nuovo ospedale Monopoli-Fasano: domande entro il...