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Scandalo stipendi alla Asl di Frosinone: infermieri simulavano interventi per essere chiamati in reperibilità

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Stipendi italiani, potere d’acquisto in caduta libera: persi 1.000 euro in sette anni
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Una vicenda scandalosa ha gettato un’ombra oscura sulla Azienda Sanitaria Locale di Frosinone, dove un’indagine interna è stata avviata per svelare presunti tentativi di falsificazione di stipendi da parte di alcuni dipendenti.

Le accuse ruotano attorno a simulazioni di interventi durante la “reperibilità”, ma che sembra essere stato sfruttato in modo fraudolento.

La reperibilità, concepita come un sistema per garantire assistenza sanitaria 24 ore su 24, sembra essere diventata il fulcro di un elaborato piano per aumentare indebitamente gli stipendi. I sospetti si concentrano su simulazioni di interventi inesistenti durante la reperibilità, che avrebbero generato ore di straordinario aggiuntive.

Tuttavia, quanto emerge dall’indagine è che non esistono tracce tangibili di tali interventi, sollevando dubbi sulla loro effettiva esistenza.

L’Asl di Frosinone ha reagito prontamente, avviando un’indagine interna per fare luce sulla questione. Il Direttore Generale, Angelo Aliquò, ha assicurato che verranno prese azioni immediate per affrontare la situazione. Decine e decine di lettere sono state spedite ai dipendenti coinvolti, invitandoli a restituire le somme percepite ingiustamente. Tuttavia, data la natura dell’ente pubblico coinvolto e l’entità delle somme in questione, l’eventualità di una denuncia formale alla magistratura sembra sempre più probabile.

Le accuse di frode coinvolgono stipendi gonfiati da 300-400 euro al mese, a seguito di chiamate per interventi inesistenti durante la reperibilità.

L’inchiesta interna ha già individuato che il presunto trucco era alimentato da una rete di colleghi compiacenti. La pratica sembrava essere particolarmente diffusa presso due ospedali dell’Asl, quelli di Frosinone e di Sora, dove numerosi infermieri e tecnici specializzati percepivano stipendi nettamente superiori alla media.

La lente dell’inchiesta interna si focalizza ora su come si siano create le “coperture” all’interno delle unità organizzative, consentendo l’elaborazione di questa frode sofisticata. Riscontri incrociati e prove concrete verranno presi in considerazione per valutare le controdeduzioni dei destinatari delle lettere di richiesta di restituzione delle somme.

Redazione NurseTimes

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