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Sanità privata, Speranza: “In dirittura d’arrivo il contratto dei medici”

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Speranza: “Estesi al 31 dicembre i termini per stabilizzare i precari della sanità”
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Il ministro è ottimista sul rinnovo: “Mi auguro che possa essere firmato nei primi mesi del 2020”.

In un’intervista rilasciata a SkyTg24 il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato che è in dirittura d’arrivo il contratto dei medici della sanità privata, settore che comprende oltre 99mila dipendenti. “La situazione è stata sbloccata – ha dichiarato – e mi auguro che nei primi mesi del 2020 possa essere firmato il rinnovo del contratto anche per la sanità privata (dopo quello per i medici, la cui firma è arrivata nel 2019, ndr), fermo da 12 anni”.

“È ora di cambiare la politica dei tetti sulla spesa per il personale sanitario introdotta nel 2004 – ha aggiunto il ministro –. Il capitale umano è la leva decisiva. I cittadini capiscono che abbiamo grande Servizio sanitario nazionale e lo apprezzano, ma sono scontenti per liste attesa”. Per il presidente del Centro per la ricerca economica applicata in sanità (Crea Sanità), Federico Spandonaro, anche lui intervistato da SkyTg24, il problema della carenza di personale è anche all’origine delle aggressioni ai medici. Considerando il rapporto fra personale e posti letto, “il personale si è ridotto rispetto al 2004, soprattutto al Sud”, ha detto.

Sulla sanità pubblica si deve investire di più, e in questa direzione il Governo ha dato un primo segnale di inversione di tendenza, ma è importante che non resti solo. “Dobbiamo dare un segnale forte che lo Stato intende investire nel Servizio sanitario nazionale – ha poi puntualizzato Speranza –, perché la sanità pubblica è una pietra preziosa che nasce dall’ articolo 32 della Costituzione e che si riferisce a valori fondamentali, come l’universalismo secondo il quale, di fronte alla salute, conta solo il diritto di essere curati. Io voglio difendere questo diritto”.

Per Speranza permetterebbero “un vero rilancio” i 10 miliardi promessi dal Governo per il Fondo sanitario nazionale entro la fine della legislatura. Con i 2 miliardi previsti dalla Legge di Bilancio, il ministro ha citato gli altri 2 miliardi per gli investimenti su edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico, vale a dire “nuovi ospedali, ristrutturazioni e macchinari innovativi di cui dotare i nostri presidi ospedalieri”. Concludendo, con riferimento alla firma del Patto per la Salute, avvenuta a fine anno: “Certamente c’è ancora molto da fare e nessuno ha bacchetta magica, ma la politica deve recuperare rigore”.

Redazione Nurse Times

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