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Puglia: poca trasparenza nel reclutamento di infermieri nelle aziende sanitarie pubbliche

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Puglia: poca trasparenza nel reclutamento di infermieri nelle aziende sanitarie pubbliche
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Pervengono a questa Redazione diverse segnalazioni di infermieri indignati in seguito alle modalità di reclutamento utilizzate dai dirigenti delle strutture sanitarie pubbliche, avallate dai vertici politici regionali, in particolar modo dal presidente della regione Puglia Michele Emiliano, il direttore del Dipartimento della Salute, dello sport e del benessere per tutti, Giovanni Gorgoni.

In particolar modo segnaliamo l’incapacità dei dirigenti di alcune strutture sanitarie pugliesi di programmare il loro fabbisogno di personale infermieristico, ricorrendo a procedure di ‘urgenza’ per il reclutamento di personale, che seppur lecite, si sono caratterizzate per i loro carenti criteri di trasparenza comunicativa, una scarsa evidenza pubblica, trasformando delle opportunità lavorative per ‘pochi’ eletti!

I criteri utilizzati vanno della ‘chiamata diretta’ (utilizzati dalla Asl Bat e Asl Brindisi) che ha permesso a coloro che avevano presentato un curriculum vitae e una semplice domanda protocollata nei tempi giusti (magari grazie alla soffiata di qualche buon partito?) di poter lavorare a tempo determinato in tempi rapidi, senza l’odiosa tassa di partecipazione al concorso e senza nessuna prova scritta o orale!

Diversi i criteri utilizzati invece dalla Asl Bari e dall’Istituto oncologico “Giovanni Paolo II” (VEDI) di Bari che invece hanno pensato bene di avviare un avviso pubblico, peccato che, vista la procedura d’urgenza, è transitato sui siti aziendali per pochi giorni, passando in sordina, evitando la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regionale, lasciando centinaia di infermieri indignati perchè esclusi…

In un periodo di evidente difficoltà occupazionale, ‘a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca’ (cit. Giulio Andreotti)!

Questa Redazione ha deciso di rivolgersi a Lei, presidente Emiliano, facciamo appello al suo senso di giustizia essendo Lei un ex magistrato, deve ascoltare la voce indignata dei tanti infermieri rimasti inspiegabilmente esclusi dalle procedure di reclutamento e ridare così una speranza lavorativa per tutti!!

Di seguito le interviste rilasciate in data 6/07 c.a., dal presidente Ipasvi di Bari, Saverio Andreula e il vice presidente Ipasvi della Bat, Giuseppe Papagni, all’emittente televisiva Tele Sveva sulle modalità di assunzioni adottate dalla Asl Bat.

La risposta del DG della Asl Bat non si fa attendere.

Massimo Randolfi

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