ROMA – La delusione sta montando come un’onda nel mondo delle professioni sanitarie. L’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50 decisa dal Governo Draghi, non raccoglie consensi, anzi alimenta anche un po’ di rabbia. “Mettere una sanzione di 100 euro per non si attiene alla regola è un fallimento politico” accusa Alessandro Vergallo, presidente dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri (Aaroi-Emac).
“Ci sarebbe voluta una sanzione più alta” aggiunge Vergallo che parla di “pannicello caldo” a proposito dell’obbligo vaccinale per gli over 50: “certo è meglio di niente ma non incide sulla frequenza dei contagi”.
Ancor più marcata è la delusione di Martina Benedetti, infermiera 30enne che lavora all’ospedale di Marina di Massa: a suo giudizio consola poco sapere che è stata introdotta una sanzione di 100 euro per chi disattende l’obbligo vaccinale. “100 euro è il prezzo della nostra salute, delle nostre vite, dei sacrifici che facciamo da due anni, soprattutto noi operatori sanitari (unici, tra l’altro, per cui vige un vero obbligo vaccinale)” ha scritto in un post su facebook la Benedetti.
Già protagonista con un selfie su Instagram il 12 marzo del 2020 (in piena prima ondata pandemica) nel quale si vedeva il suo volto segnato dalla mascherina. L’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50, scrive la Benedetti “è una scelta assurda che ricadrà sulle nostre schiene già gravate da due anni di fatica. Per l’ennesima volta – scrive l’infermiera – saremo noi frontliners a pulire tutto il fango derivante dall’assenza di decisioni forti e coraggiose”.
Ma, avverte, “tranquilli! Vi faremo tornare a ballare l’estate, a far ‘girare l’economia’, a bearvi di riconoscimenti per il lavoro da noi svolto”.
Salvatore Petrarolo
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