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Nursind proclama lo stato di agitazione in Toscana: “Centinaia di ore di straordinari, mancati indennizzi e incertezze”

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Nursind proclama lo stato di agitazione in Toscana: "Centinaia di ore di straordinari, mancati indennizzi e incertezze''
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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato Nursind.

Firenze, 16 luglio 2020 – Centinaia di ore di straordinari, centinaia di giorni di ferie accumulate e non fruite, mancato indennizzo per chi ha contratto il Coronavirus sul lavoro, incertezza sul bonus regionale, demansionamento per gli infermieri costretti al trasporto delle salme”. Sono alcune delle motivazioni che hanno spinto il Nursind, sindacato autonomo degli infermieri, a proclamare lo stato di agitazione in tutto il territorio regionale toscano. Una mobilitazione annunciata questa mattina a Prefetti e direzioni generali delle Asl di Toscana Centro e Toscana Sud Est e alle Aziende Ospedaliere Universitarie di Siena, Careggi e Meyer.

A tre mesi dall’inizio dell’emergenza Covid – si legge nella lettera depositata questa mattina – gli infermieri e gli operatori della Toscana non hanno visto adeguati riconoscimenti per il disagio professionale e personale sopportato”.

Parliamo di una media di 90 ore di straordinario non retribuito a testa – dichiara Giampaolo Giannoni, segretario Nursind Toscana – che tocca punte di oltre 200 ore di straordinario a Le Scotte di Siena, oltre a centinaia di giorni di ferie programmate e revocate. Per non parlare del demansionamento subito dai colleghi degli ospedali di NottolaAbbadia San Salvatore e Campostaggia, costretti al trasporto delle salme. Un bilancio pesantissimo che si va a innestare su una situazione di ormai costante carenza di personale”.

Premesso il fatto che i bonus limitati a un breve periodo non possano rappresentare una soluzione né un adeguato riconoscimento professionale – aggiunge Giannoni – i benefici del bonus regionale ad oggi non sono quantificati e nemmeno certi. L’esclusione da questi benefici per i professionisti che si sono ammalati di Covid nell’esercizio del loro lavoro suona come l’ennesima beffa”.

Tra le richieste avanzate dal sindacato Nursind certezze circa l’erogazione del bonus regionale, erogazione dell’indennità di malattie infettive per i periodi non ricompresi dal bonus, quantificazione dello straordinario effettuato, al netto dei tempi di vestizione, svestizione e consegne e relativo pagamento o recupero, indennizzo agli operatori che hanno contratto la malattia sui luoghi di lavoro, valorizzazione delle figure professionali territoriali che dovranno gestire il post emergenza, con particolare riferimento all’Infermiere di famiglia e comunità. Ma anche interventi strutturali, quali nuove assunzioni per colmare la carenza di personale diffusa su tutto il territorio, anche accelerando l’inserimento tramite graduatoria e le procedure per la mobilità tra Asl diverse.

Riteniamo indispensabile dare un segnale chiaro e inequivocabile di supporto a infermieri e operatori che di fatto, in questi mesi e non solo, hanno sostenuto il Sistema Sanitario Regionale, anche a costo di sofferenze e privazioni personali che non saranno mai giustamente ricompensate. Gli infermieri chiedono prima di tutto rispetto – conclude Giannoni – e impegni certi”.

La Redazione Nurse Times

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