Riprendiamo il pensiero di Rino Negrogno sulla tragica morte della collega infermiera Selvaggio Nicoletta dovuta ad un incidente stradale (VEDI articolo)
Rino condivideva con Nicole la città natale, Trani e la passione per la professione infermieristica.
“Nicole…
Ci sono mille ragioni per essere addolorati stamattina, cara Nicole.
Anch’io sono infermiere come te, anch’io lavoro al 118 come te, anch’io sono al lavoro stamattina, in un giorno di festa, come ci stavi andando tu, ma un tragico incidente stradale ha stroncato la tua vita.
Ci sono mille ragioni: la morte improvvisa, la tua giovane età, solo ventiquattro anni, e poi sì, sei una collega, lavori al 118 come me, sei della mia stessa città.
Anche tu avrai pensato come ho pensato io: “Arrivo in postazione qualche minuto prima così il collega non rischia di uscire per un intervento all’ultimo minuto, proprio oggi che è festa”.
E il collega avrà pensato, quando è squillato il telefono della centrale operativa: Mannaggia, Nicole non è ancora arrivata per darmi il cambio, ora farò tardi.
Tra le mille ragioni per essere addolorato, sono tristissimo anche per lui che ti aspettava come il suo cambio e invece ha dovuto fare di tutto per tentare di rianimarti. Invano. Non deve essere stato facile, caro collega, sono vicino anche a te.
Oh cara Nicole, che ne avrai visti tanti di incidenti stradali, e lo so che eri orgogliosa di tutte le vite salvate, come le salviamo solo noi, e triste per tutte le vite che non hai salvato, come purtroppo succede solo a noi, stamattina vai via così, lasciandoci con un dolore immenso, incolmabile, mentre invece, tra soltanto mezz’ora, avresti già avuto il cambio.
Povera famiglia. Ciao Nicole”
Redazione Nurse Times
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