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Napoli, è polemica sullo spostamento del Polo materno-infantile dall’Ospedale del Mare al Loreto Mare

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Napoli, è polemica sullo spostamento del Polo materno-infantile dall’Ospedale del Mare al Loreto Mare
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Vivace botta e risposta tra il ministro della Salute, Giulia Grillo, e il governatore campano Vincenzo De Luca.

Nessuno scontro col ministro della Salute, Giulia Grillo, sullo spostamento del Polo materno-infantile dall’Ospedale del Mare al Loreto Mare. Piuttosto, uno “scivolone demagogico” dello stesso ministro, “sollecitato da esponenti del Movimento 5 Stelle della Regione Campania che passano la vita a fare scemenze”.

Parola del governatore campano, Vincenzo De Luca, il quale ricorda, in un’intervista rilasciata a Radio Crc, che “a Villa Betania, a 800 metri dall’Ospedale del Mare, e quindi nello stesso territorio, esiste già un polo materno-infantile analogo”. De Luca risponde così al ministro Grillo, che lo ha attaccato con parole dure nella nota che riportiamo di seguito.

“Apprendo dalle agenzie di stampa che il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha inviato oggi al ministero della Salute il nuovo Piano di riorganizzazione ospedaliera. Dalle sue dichiarazioni si fa intendere che, contravvenendo a quanto prescritto dal Dm 70, nel nuovo piano non è previsto il Polo materno-infantile presso l’Ospedale del Mare di Napoli, struttura all’avanguardia, autorizzando a delocalizzarne tutte le attrezzature al vecchio Ospedale Loreto Mare.

Mi riservo di vedere il testo, che al momento non ci è ancora pervenuto, ma De Luca si faccia una ragione che non passerà alcuna richiesta di accreditare un piccolo punto nascita, in deroga al parere negativo di tutte le maggiori associazioni scientifiche nazionali di ostetricia, pediatria e neonatologia. Io stessa ho visitato nei mesi scorsi il nuovo Polo dell’Ospedale del Mare, e ribadisco quanto già detto in quell’occasione.

È indispensabile, per la sicurezza delle mamme e dei bambini dell’area metropolitana di Napoli che si riorganizzi la rete materno-infantile e dei centri nascita secondo gli standard di sicurezza garantiti ovunque in Italia. E che tale organizzazione contempli il ripristino del Polo materno-infantile dell’Ospedale del Mare, costato 4 milioni di euro e mai avviato, pur essendo già in possesso della formale autorizzazione sindacale all’esercizio, utilizzando le risorse strutturali e tecnologiche già allestite, nonché le risorse umane e organizzative prontamente disponibili presso la stessa Azienda Na 1 Centro, nel P.O. Santa Maria di Loreto.

Le emergenze ostetriche vanno gestite secondo gli standard di sicurezza previsti dalla legge, e cioè all’interno di un Dea e con presenza di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale. La maggior parte dei centri nascita accreditati in Campania non possiede tali requisiti, né raggiunge la soglia minima di expertise di 1.000 parti/anno, né quella di efficacia rispetto alla percentuale di tagli cesarei.

Il Loreto Mare, che pure è un importante presidio per l’area metropolitana, essendo un ospedale generale, non dispone delle discipline specialistiche necessarie a gestire parti in sicurezza. Ricordo che nei prossimi giorni è prevista una nuova verifica del Piano a cura del tavolo di verifica degli adempimenti regionali, contestualmente al Comitato permanente per la verifica dei Lea. Per questo la Campania deve cambiare passo: De Luca non può continuare a perpetuare quegli errori che nei decenni scorsi hanno portato la sanità regionale nel baratro”.

Redazione Nurse Times

 

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