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Napoli, delirio al Santobono: Pronto soccorso fermo un’ora per l’aggressione a un’infermiera. Madre di un paziente si fa largo con bombola d’ossigeno ed estintore

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Napoli, culle e letti aggiunti al Santobono: arriva la polizia
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I genitori di un ragazzo si sono scagliati contro la sanitaria di turno al Triage perché in disaccordo con la scelta terapeutica.

Minacce di morte, insulti e gravi intimidazioni. Il tutto ai danni di un’infermiera di turno al Triage dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, vittima di una grave aggressione solo perché i genitori di un paziente non erano d’accordo sulla scelta terapeutica dei sanitari. Costretta a rifugiarsi in uno stanzino, la professionista si è prima fatta refertare e poi, non più in condizioni di lavorare, è tornata anticipatamente a casa. Per via del caos il Pronto soccorso è rimasto inagibile per oltre un’ora. 

Stando alle ricostruzioni dei fatti, la madre del paziente si sarebbe più volte scagliata contro la sanitaria perché non condivideva la decisione di somministrare un antidolorifico, dopo aver dichiarato, come da linee guida nazionali, il principio attivo e il nome della molecola. A dire dei genitori, invece, ciò non sarebbe avvenuto e l’incolumità del figlio, poi preso in carico da un medico di turno, sarebbe stata messa in pericolo.

Come da relazione della direzione sanitaria, all’esterno del Triage la madre del minore avrebbe tentato di usare come corpi contundenti per farsi largo una bombola di ossigeno prima e un estintore poi, minacciando più volte di morte la professionista aggredita e giurandole di fargliela pagare e di spararle con una delle armi in dotazione alle forze dell’ordine accorse. In tutto questo trambusto il personale di servizio ha dovuto allontanare i pazienti presenti in sala d’attesa per salvaguardarne l’incolumità, mentre i piccoli pazienti piangevano a dirotto per lo spavento. Solo una neonata di 17 giorni è rimasta bloccata nei box.

“I due genitori che hanno scatenato il caos – dice la direzione sanitaria – non hanno ascoltato nemmeno la richiesta implorante e in lacrime di calmarsi del proprio figlio”. L’accaduto è stato riprese dalle telecamere di vidosorveglianza del Santobono.

Redazione Nurse Times

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