Home NT News Manduria (Taranto), tragedia in ospedale: medico stroncato da infarto. I colleghi: “Colpa dello stress lavorativo”
NT NewsPugliaRegionali

Manduria (Taranto), tragedia in ospedale: medico stroncato da infarto. I colleghi: “Colpa dello stress lavorativo”

Condividi
Manduria (Taranto), tragedia in ospedale: medico stroncato da infarto. I colleghi: "Colpa dello stress lavorativo"
Condividi

Il dottor Giovanni Buccoliero, 61 anni, è stato vittima di un malore fatale mentre effettuava una visita all’ospedale Giannuzzi. Inutili i tentativi di rianimarlo del personale sanitario presente.

Stroncato da un infarto mentre effettuava una visita. E’ morto così, Giovanni Buccoliero, medico 61enne in servizio all’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria (Taranto). Colto da malore, si è accasciato e non si è più ripreso. Inutili i tentativi di rianimarlo a opera del personale sanitario presente.

Pare che fosse in servizio da 24 ore. Ed è per questo che tra i colleghi serpeggia non solo dolore, ma anche rabbia per una tragedia che attribuiscono all’eccessivo stress lavorativo. Un problema comune a tutti i dipendenti della struttura, costretti a turni estenuanti per coprire le croniche carenze di organico, e certificato anche dai numeri di altri ospedali del territorio, dove sono in difficoltà soprattutto i pronto soccorso. Qualche esempio: al Santissima Annunziata di Taranto operano 13 dirigenti medici su 30 previsti; 9 su 20 al San Pio di Castellaneta; 10 su 20 al Valle d’Itria di Martina Franca. E speculari sono le carenze di organico tra infermieri, oss e personale di servizio.

“La sanità tarantina è al collasso e la tragica scomparsa di un medico, colpito da infarto mentre era addirittura in servizio all’ospedale Giannuzzi di Manduria, conferisce ancora più assurda e insensata violenza a uno scenario da conflitto bellico – attacca Paolo Peluso, segretario di Cgil Taranto –. I medici al fronte nei difficili anni della pandemia, oggi allo stremo, pagano ancora con la vita e con la compressione dei loro diritti una politica scellerata di tagli e precariato in sanità. Un medico stressato, stanco, impossibilitato a riposare, ad andare in ferie, a chiedere un congedo parentale, costretto a turni massacranti, fa male a se stesso, e potenzialmente rischia di far male ad altri”.

Peluso non ha dubbi: chi ha competenze per porre rimedio a questa situazione lo faccia subito, prima che si registrino altre perdite o inefficienze. “La situazione è ormai insopportabile – aggiunge –, e ci deve vedere impegnati in una mobilitazione generale che è tutela del lavoro, ma anche della salute di tutta la comunità. Ecco perché, in attesa delle nuove e indispensabili assunzioni, abbiamo l’urgenza di rappresentare proposte e idee praticabili alla direzione generale dell’Asl Taranto”.

In assenza di dialogo, è pronta la mobilitazione. “Ogni reparto viaggia mediamente su una dotazione organica del 50% in meno rispetto al necessario – conclude il segretario di Cgil Taranto –. Ed è impensabile che su quel fronte esposto vengano lasciati medici, infermieri, oss che cercano di frenare la furia dell’emergenza sanitaria a mani nude, subendo anche l’ira dei cittadini”.

Redazione Nurse Times

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Puglia, svolta sui Lea: diventano gratuite le cure per 406 patologie
NT NewsPugliaRegionali

Puglia, il disavanzo è pubblico: la cura passa dal privato

Mentre la sanità pugliese resta sotto controllo per un disavanzo da circa...

Disabile trattato in modo "disumano": per la Cassazione scatta il reato di tortura
NT NewsO.S.S.

Differenziale economico per svolgimento di mansioni superiori: Cassazione conferma il diritto di una oss

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un’azienda ospedaliera universitaria,...

Illustrazione di quattro infermieri in un reparto ospedaliero, con il dato dei 36 posti letto del caso Niguarda
InfermieriLombardiaNormativeNT NewsRegionali

Niguarda, 4 infermieri per 36 letti: condanna per stress e demansionamento

Il Tribunale di Milano accoglie il ricorso di nove professionisti: al centro...

InfermieriNT NewsProfilo professionale

La distanza fra tre numeri

Alle 9 del mattino, nella palestra di un centro di riabilitazione accreditato...