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Lucca, medico si sfoga su Facebook: la Asl lo sospende

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Lucca, meno stress per i piccoli pazienti in sala operatoria
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Fausto Trivella, primario di Oculistica all’ospedale San Luca, è stato punito con 45 giorni di sospensione per aver attaccato i vertici della sanità toscana. Per non assentarsi al lavoro ha preferito pagare una pesante multa.

Un lungo sfogo postato su Facebook il 2 novembre scorso è costato caro a Fausto Trivella, 62 anni, primario di Oculistica all’ospedale di Lucca. La Asl Toscana Nord Ovest lo ha infatti sospeso dal servizio per 45 giorni, dopo averlo fatto contattare da un legale per suggerirgli di cancellare quanto scritto via social (“Cosa che ho fatto”, dice lui), non ritenendo opportune le critiche da lui rivolte all’Azienda della quale è dipendente.

Il medico si è scusato con tutti e ha parlato di sfogo dettato dalla lunghezza delle liste di attesa. Nel post incriminato, però, non accennava a ciò, ma attaccava il presidente della Regione, definendolo “impagabile umorista” e concludendo con un invito ad andare tutti a casa. Dopo il provvedimento disciplinare, la Asl ha anche presentato una denuncia penale per diffamazione. “Ma il pm ha archiviato il caso”, spiega Carlo Di Bugno, avvocato del primario. Questi, preoccupato che la sua sospensione allungasse ulteriormente le liste d’attesa (circa 500 pazienti in attesa di interventi chirurgici riguardanti palpebre, orbite o problemi ai condotti lacrimali, secondo fonti vicino al medico), ha accettato di tornare al lavoro, pagando una multa superiore a 5mila euro.

La vicenda è già diventato un caso politico. “Nella nostra regione siamo arrivati al metodo delle purghe staliniane per mettere a tacere chi osa criticare i vertici regionali del Partito Democratico”, afferma in una nota Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega e già commissario del partito in Toscana, che esprime solidarietà a Trivella: “Non ha mai avuto un richiamo in 40 anni di carriera. A riprova di questo, Trivella ha deciso di convertire la sospensione con una sanzione pecuniaria equivalente allo stipendio che sarebbe stato corrisposto per quel periodo di tempo. Un gesto encomiabile, che non gli farà abbandonare neppure per un giorno il suo reparto ed i suoi pazienti. Condannarlo per uno sfogo, neppure offensivo e subito rimosso dai social, è un vero e proprio autogol politico”. Di provvedimento “inaccettabile” parla poi Elisa Montemagni, consigliere regionale della stessa Lega.

Redazione Nurse Times

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