Gli arrestati lavoravano tutti al Servizio assistenza sanitaria naviganti. Tra i reati contestati, la produzione di certificati falsi e l’assenteismo.
Gli agenti della Squadra mobile della Polizia di Livorno hanno eseguito cinque misure cautelari nei confronti di medici ed infermieri, e indagato numerosi altri per i reati di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, truffa aggravata ai danni di enti pubblici, falsità in atti e false attestazioni o certificazioni. Gli arrestati lavoravano tutti alla sede livornese del Servizio assistenza sanitaria naviganti.
Grazie alle indagini dei poliziotti di Livorno sono stati accertati numerosi reati: soltanto da novembre 2022 a gennaio 2023 gli episodi contestati sono 27. In particolare, un infermiere produceva, sotto pagamento di somme dai 50 ai 100 euro, false certificazioni mediche a personale navignate utilizzando le credenziali di dottori del Servizio in cui lavorava. Anche un medico è stato riconosciuto responsabile di aver prodotto alcuni certificati per malattie non accertate, sempre in cambio di denaro.
L’infermiere sopra descritto poi, insieme a due medici, ha falsificato numerosi certificati di malattia. In particolare i medici, in qualità di pubblici ufficiali, hanno redatto attestazioni di visite mediche in realtà mai effettuate mentre l’infermiere ha compilato materialmente le relative certificazioni. A Livorno è stato accertato anche come alcuni medici e infermieri erano soliti consegnare il proprio badge ad altri colleghi affinché lo timbrassero per risultare in servizio quando invece erano assenti dal lavoro.
Redazione Nurse Times
Rimani aggiornato con Nurse Times, seguici su:
Telegram – https://t.me/NurseTimes_Channel
Instagram – https://www.instagram.com/nursetimes.it/
Facebook – https://www.facebook.com/NurseTimes. NT
Twitter – https://twitter.com/NurseTimes
- Oltre le infrastrutture: personale, competenze e integrazione sono i fattori decisivi per il successo della nuova sanitĂ territoriale
- Perché ogni infermiere dovrebbe saper leggere un referto di laboratorio: la risposta nel manuale del dottor Mattia Venarubea
- Buoni pasto negati per anni: Tribunale di Chieti dĂ ragione a infermiera assistita da Coina
- Trascorrere l’estate insieme a una persona con demenza: dalla Federazione Alzheimer un decalogo e un webinar per le famiglie
- Asp Cosenza: manifestazione d’interesse per oss da destinare ai presidi ospedalieri territoriali (in primis Cariati)
Lascia un commento