Home Regionali Lombardia Legnano, testimoni di Geova negano trasfusione alla figlia: Procura dei minori sospende la potestà genitoriale
LombardiaNT NewsRegionali

Legnano, testimoni di Geova negano trasfusione alla figlia: Procura dei minori sospende la potestà genitoriale

Condividi
Bozza automatica 241
Condividi

La procedura non è stata necessaria, ma le convinzioni religiose della coppia rischiavano di bloccare un intervento chirurgico necessario per salvare la vita alla piccola.

Non violare i principi della propria religione, anche a costo di sacrificare la vita della propria figlia. Opporsi a una trasfusione, anche dopo che i medici hanno spiegato ai genitori che solo con quell’intervento la bimba si sarebbe salvata. Quando, nella notte tra lunedì e martedì scorso, la coppia di testimoni di Geova si trova di fronte i medici dell’ospedale di Legnano che tentano di ottenere da loro, italiani di 33 e 37 anni residenti nel Varesotto, l’assenso alla trasfusione di sangue per salvare la paziente di 10 mesi, il loro no è irremovibile.

La bimba è caduta in casa poche ore prima, sbattendo la testa sul pavimento. E, dopo essere stata trasferita dal Pronto soccorso di Gallarate all’ospedale di Legnano, le viene diagnosticata un’emorragia al cervello. “Commozione cerebrale aggravata da un coagulo di sangue”, è la diagnosi dei medici. È già in sala operatoria, ma non si può agire senza il nullaosta della famiglia. Che non arriverà mai: la coppia spiega che la loro religione non ammette trasfusioni. I sanitari ribadiscono che non c’è tempo, che bisogna procedere subito con l’intervento e che potrebbe essere necessaria la trasfusione di sangue.

È così che la direzione sanitaria fa scattare il protocollo previsto in questi casi: chiede l’intervento dei carabinieri di Legnano, che appena giunti in ospedale decidono di avvisare la Procura dei minorenni di Milano. Parte da qui, in pochi minuti, la sospensione della potestà genitoriale, che permette ai medici di sbloccare la situazione. “Della trasfusione, in realtà, non c’è poi bisogno – ha chiarito l’Azienda sanitaria territoriale Ovest-Milanese -, perché i livelli ematologici della piccola paziente si stabilizzano autonomamente. Ma senza quel nullaosta, arrivato dalla Procura in sostituzione della famiglia, l’operazione chirurgica non sarebbe potuta nemmeno partire.

La Congregazione dei testimoni di Geova minimizza l’episodio. “Dai riscontri effettuati con i medici dell’ospedale di Legnano – scrivono in una nota – è emerso che la bambina non è mai stata in pericolo di vita. L’intervento si è concluso con successo, senza praticare nessuna trasfusione di sangue. A quanto ci risulta, la Procura non ha ordinato la trasfusione, né è stato comunicato alcun provvedimento per limitare la responsabilità genitoriale”. La procura dei minori, però, ha confermato l’emissione del provvedimento.

Redazione Nurse Times

Fonte: la Repubblica

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Robot autonomo per il prelievo di sangue individua una vena nel braccio di un paziente sotto la supervisione di un sanitario.
NT News

USA, la FDA autorizza il primo robot autonomo per i prelievi di sangue

Aletta individua la vena e completa il prelievo senza intervento manuale: un...

Sisma di Amatrice 2016, soccorritori e infermiere impegnati tra macerie e feriti durante le operazioni di emergenza.
LazioNT NewsRegionali

Amatrice, 10 anni dal sisma: le 13 ore dell’infermiere Andrea Sebastiani

Nel decennale del terremoto del 24 agosto 2016, OPI Rieti rilancia la...

NT NewsO.S.S.

Concorso oss 2026: rifacimento del letto occupato e libero. Procedura ed errori da evitare

Letto libero e letto occupato: preparazione del materiale, gestione della biancheria, sicurezza...

Annuncio social di un OSS e simboli di sondino e accesso venoso per spiegare i limiti tra competenze OSS e infermieristiche
NT NewsO.S.S.

“Somministro farmaci via sondino e vena”: l’annuncio su Facebook di un OSS fa discutere

Nel post pubblicato su Facebook e messo in evidenza dall’Associazione “Nessuno Tocchi...