Ammonta a circa 20mila euro la somma complessiva consegnata dall’uomo. La donna dovrà rispondere di truffa aggravata.
Un’infermiera 43enne di San Donato di Lecce, in servizio all’ospedale del capoluogo salentino, è accusata di aver spillato circa 20mila euro a un 74enne, originario di Galatina, fingendo di esserne invaghita. Dovrà quindi rispondere di truffa aggravata.
I fatti risalgono all’inizio del 2020, quando l’anziano, ricoverato a Lecce, sarebbe stato avvicinato dalla donna, che presentandosi sotto falso nome e illudendolo con false promesse d’amore, sarebbe riuscita a farsi consegnare i primi 200 euro, a suo dire da utilizzare per una visita specialistica alla figlia. Somma che il paziente avrebbe prelevato e consegnato il giorno stesso.
I passaggi di denaro sarebbero proseguiti anche dopo le dimissioni dell’uomo, al quale l’infermiera avrebbe rilasciato anche una falsa cambiale di 1.000 euro. E le richieste, motivate sempre da problemi di salute e familiari, sarebbero proseguite fino a quando il 74enne, capendo di essere stato raggirato, si è presentato alla caserma dei carabinieri per sporgere denuncia.
Dopo l’iniziale richiesta di archiviazione, il gip ha riaperto il caso sulla base delle memorie presentate dal difensore dell’anziano, disponendo l’imputazione coatta per la donna. L’udienza preliminare avrà luogo il mese prossimo.
Redazione Nurse Times
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