Home Infermieri ECM e FAD “La comunicazione ipnotica: una competenza infermieristica”
ECM e FADInfermieri

“La comunicazione ipnotica: una competenza infermieristica”

Condividi
“La comunicazione ipnotica: una competenza infermieristica”
Condividi

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto dell’evento formativo che ha avuto luogo sabato scorso a Ravenna.

Si è svolto sabato mattina, all’Hotel Cube di Ravenna, l’evento formativo dal titolo La comunicazione ipnotica: una competenza infermieristica, tenuto da Milena Muro, socio fondatore e presidente dell’Associazione scientifica infermieri esperti comunicazione ipnotica (ASIECI).

La dott.ssa Muro, promotrice in Italia di questo approccio assistenziale, ha accompagnato i numerosi presenti in un viaggio nel “mondo nuovo” della comunicazione ipnotica, condividendo l’esperienza, il vissuto e i dati della sua realtà lavorativa. Ricca la documentazione di filmati a sostegno della validità e della scientificità del metodo.

La comunicazione ipnotica è un’iniziativa condotta nell’ambito dei programmi coordinati dal COSD (Comitato aziendale ospedale senza dolore) dell’Azienda Universitaria Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino, con l’obiettivo di ridurre l’intensità dell’ansia e del dolore percepito durante le procedure invasive. La sua applicazione ha portato a risultati talmente favorevoli da superare le resistenze della direzione, convincere i medici clinici e vincere pregiudizi che gravano sull’ipnosi.

Risultati incoraggianti, che hanno convinto i responsabili aziendali della necessità di diffondere questo approccio non solo agli infermieri, ma a intere equipe e servizi (terapia antalgica, grandi ustionati, ecc.), strutturando percorsi formativi rivolti a medici, fisioterapisti e infermieri. Proprio per gli infermieri la comunicazione ipnotica rappresenta una concretizzazione del relazionarsi con la persona malata, del realizzarsi di un contatto quotidiano e dell’assistere “l’uomo”.

L’infermiere esperto in comunicazione ipnotica crea un’alleanza terapeutica per aiutare il paziente ad attivare le proprie risorse interiori, per risolvere e gestire i problemi, controllare e “disinnescare” il sintomo maggiormente temuto da chi si sottopone a trattamenti o a interventi: il dolore. L’argomento ha suscitato grande interesse tra i partecipanti e sono stati molti i quesiti posti alla docente.

In concomitanza con questo evento si è svolta l’assemblea annuale degli iscritti all’Ordine delle professioni infermieristiche di Ravenna, che ha voluto rappresentare agli infermieri i risultati, le iniziative intraprese e i progetti futuri proposti dal consiglio direttivo dell’Opi. I partecipanti hanno confermato il percorso intrapreso e approvato all’unanimità sia il bilancio consuntivo che quello preventivo.

Redazione Nurse Times

 

Condividi

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Caregiver familiare: ok alla qualifica di oss dal Decreto Anziani 2024
InfermieriNT NewsProfilo professionale

Dimissibili, ma non dimessi

C’è un momento, in ospedale, in cui la medicina ha curato, ha...

Infermiere impegnato nella divulgazione sanitaria sui social dopo una segnalazione all’Ordine professionale.
Etica & DeontologiaInfermieriNT News

Infermiere segnalato all’Ordine per i contenuti sui social: “La salute non è proprietà privata”

Gianluca racconta la segnalazione all’Ordine e difende il diritto-dovere dell’infermiere di fare...

InfermieriNT NewsProfilo professionale

Infermieri consulenti dei giudici: la competenza esiste, manca ancora la casella giusta

Il Consiglio di Stato chiede chiarimenti sul decreto che deve aggiornare le...